Ibis Libri
Libri editi da Ibis Economia
Scritti e ricordi. Storia economica e diritto romano Ciapessoni Pietro - Ibis, 2006 - Studia Ghisleriana
La raccolta ripropone il cammino intellettuale di Pietro Ciapessoni, dai suoi esordi come studioso della storia economica e giuridica medievale e moderna e come lettore e recensore versatile, autore di numerose note bibliografiche, fino al suo scoperto interesse per l'antichità classica e il diritto romano. È il ricordo di un ricercatore dalla cultura vasta e generosamente ma discretamente manifestata, fortemente legato ai propri studi e vivamente affezionato ai propri maestri, dei quali egli, con iniziative editoriali ed accademiche, conservò la memoria e la tradizione nell'Università pavese. È l'occasione per ritrovare idealmente il Rettore e l'educatore che, assorbito a lungo e appassionatamente dal suo impegno, condusse i propri studi nell'ombra, percorrendo una carriera inusuale quanto impegnativa, e che visse, nella guida del "suo" Collegio, il travaglio della lunga parentesi delle due guerre mondiali e del ventennio fascista.
La morsa. L'Africa in un mondo senza frontiere Traoré Aminata D. - Ibis, 2003 - Sud-Nord: Altri Mondi
La morsa che dà il titolo al libro è il cappio che stringe le economie africane, una stretta mortale imposta dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, che vincolano l'erogazione di prestiti e di finanziamenti a politiche di bilancio e riforme economiche molto rigide. Gli "adeguamenti strutturali" finiscono per impoverire ancora di più le popolazioni dell'Africa subsahariana. Così tra disoccupazione e povertà, violenza e corruzione, questa morsa rende impossibile lo sviluppo e i paesi non riescono neppure a restituire i prestiti ottenuti: non solo non ne traggono beneficio, ma addirittura peggiorano la propria condizione.
Dieci ragioni per abolire il Fondo monetario internazionale e la Banca Mondiale Danaher Kevin - Ibis, 2005 - Sud-Nord: Altri Mondi
"La politica liberoscambista messa a punto dai ricchi di Washington e di Wall Street non ha saputo creare un vero sviluppo per la maggior parte degli abitanti del Terzo Mondo". A partire da questa considerazione, che appare tragicamente vera e tragicamente confermata da tutte le analisi economiche, si sviluppa una rigorosa analisi che mette in discussione le politiche economiche del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale. Sono infatti queste le due istituzioni che più direttamente hanno delineato e imposto le politiche economiche di molti paesi poveri. La conclusione di questa analisi non può che essere di ferma condanna per l'operato del FMI e della Banca Mondiale.