Il Grano Libri
Libri editi da Il Grano EUROPA
Messina dall'Unità al fascismo. Politica e amministrazione (1860-1926) Cicala Antonio - Il Grano, 2016 - Storia E Civiltà
Ricostruendo minuziosamente, in un contesto di ampio respiro, le vicende politiche messinesi dall'Unità d'Italia all'affermazione del fascismo, l'autore delinea la fisionomia della classe politica locale in età liberale, con i suoi protagonisti e le dinamiche interne alle diverse aggregazioni, offrendo una lettura complessiva dell'evoluzione della realtà cittadina tra Otto e Novecento. Nel volume vengono evidenziati in particolare quei passaggi nodali che lungo più di un cinquantennio hanno contribuito a realizzare il profilo storico della città: il ruolo della Destra e della Sinistra storica, i Fasci, la contrapposizione tra blocco clerico-moderato e fronte democratico fulciano in età giolittiana, le drammatiche conseguenze del terremoto del 1908, sino ai mutamenti del primo dopoguerra e l'avvento del fascismo.
Lettere inedite a Carlo Emanuele I (1588-1597). Ediz. italiana e spagnola Catalina Micaela D'austria Altadonna G. (Cur.) - Il Grano, 2012
È un classico, nelle pieghe della storia, l'intreccio multiforme e intricato tra i fatti (gli sviluppi sociali, i fattori politici, militari, economici) e i sentimenti, tra le grandi dinamiche generali che caratterizzano i secoli o le età e le intimità emotive, le percezioni personali, gli stati d'animo soggettivi. Le lettere di Caterina Micaela, oltre ad essere "un buon documento linguistico", divengono fonti estremamente importanti proprio per la capacità di raccontare uno spaccato straordinario di realtà storiche centrali nella costruzione progressiva dell'Europa al crepuscolo del XVI secolo e insieme per una sensibilità che nel tradurre un'affiorante e imprevista modernità "mette a nudo" le passioni di "donna, sposa e madre". Figlia del grande Filippo II, l'Infanta di Spagna riemerge con la sua "voce" e la sua scrittura nella corrispondenza tenuta con Carlo Emanuele I di Savoia, il marito condottiero di mille battaglie, il Testa di Fuoco, nel complesso di un decennio che dall'Invicible Armada alla peste segna un momento di transizione e trasformazioni davvero epocali.
L'aristocrazia del delitto. Potere e rappresentazione della mafia in Sicilia. Le origini (1812-1894) Currò Placido - Il Grano, 2015 - Storia E Civiltà
La dipendenza, non solo letteraria, tra le parole e le cose, è capitale per lo studio della mafia. Incidendo un tempo plurale, se indietro negli anni l'origine del fenomeno va collocandosi sulla linea della rottura ottocentesca con la fine solo teorica dei privilegi feudali, i luoghi della ricerca si rivelano nella definizione complessa delle liquide gerarchie di comando che hanno alimentato la formazione della questione meridionale e della questione criminale a partire da quelle aristocrazie di varia origine (prima nobiliare, poi borghese, finanziaria, istituzionale, ecc.) che nell'interesse di parte e nel bisogno di arginare l'avanzata dei diritti democratici moderni ha assoldato schiere di "malandrini" e "facinorosi" pronti a usare violenza. In queste immagini, il ripresentarsi continuo di ibride clientele, di comportamenti corruttivi, di aggressivi fronti economici, di conduzioni irresponsabili della giustizia, di saggi reazionari e repressivi, di linguaggi, rituali e modi sconsiderati di intendere l'uomo nella sfera pubblica, riafferma storicamente schemi di vita, sociali e culturali, e modi anomali di gestione dei poteri nella lunga durata divenuti strutturali.