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Libri editi da Il Mulino Belgio
Bruxelles. Terra di frontiera tra mondo latino e tedesco Romano Beda - Il Mulino, 2019 - Intersezioni
Una capitale originale e insolita, vero melting pot di culture ed esperienze diverse, che meglio di altre incarna le molte anime del continente europeo, Bruxelles si situa esattamente alla frontiera tra mondo latino e mondo tedesco e vive di compromessi incredibili e convivenze inaspettate. Il 30% dei suoi abitanti è straniero (di questi il 70% sono europei), conta due lingue ufficiali, tre con l'inglese come lingua franca, è attraversata da un confronto acceso tra laici e cattolici, oltre che da quello di lunga data tra fiamminghi e valloni. Da Marx a Baudelaire, Bruxelles è stata terra d'esilio di numerosi intellettuali europei, e ha nutrito grandi artisti, da Van Eyck a Magritte, ma è stata anche culla di una straordinaria rivoluzione industriale e capitale di un grande impero coloniale. Come tutto questo trovi una sua sintesi imperfetta nella città, metafora di un'Europa incompiuta, è il racconto coinvolgente che ci offrono queste pagine.
Belgio Mastromarino Anna - Il Mulino, 2012 - Si Governano Così
Cuore geografico e non solo dell'Europa, il Belgio rappresenta un vivace laboratorio di sperimentazione costituzionale, dove si coniugano, in una complessa formula federale, decentramento, unità e multinazionalismo. Stretto fra tensioni etnolinguistiche e instabilità politica, causa di periodici stalli istituzionali, il Belgio ha saputo fare del compromesso il proprio motore propulsivo al fine di mantenere un equilibrio istituzionale assai instabile. La forte identificazione con l'Europa ha reso relativamente indolore la "disaggregazione" che lo ha portato nel 1993 da stato unitario a stato federale potendo appunto contare sulla dimensione comunitaria come fattore di tenuta e contenimento. Da allora si è aperto un cantiere istituzionale vólto a escogitare misure, talvolta anche originali, per favorire la convivenza tra le due comunità linguistiche. Dalle elezioni del giugno 2010 il separatismo fiammingo si è tuttavia molto radicalizzato al punto che si parla di "evaporazione" del Belgio.