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Libri editi da Il Mulino Pisa
Carlo Goldoni. Avvocato a Pisa (1744-1748) De Fecondo G. (Cur.) Morelli Timpanaro M. A. (Cur.) - Il Mulino, 2009 - Storia Dell'avvocatura In Italia
Orgogliosamente, si firmava "Avvocato": Carlo Goldoni "Avvocato Veneto" è la qualifica che dà di sé nei frontespizi delle edizioni maggiori delle sue commedie. E ora questo volume ci consente di conoscere queir "Avvocato". Fra l'autunno del 1744 e la Pasqua del 1748, Carlo Goldoni soggiornò a Pisa, e vi esercitò la professione forense: a distanza di oltre due secoli e mezzo grazie ai felici esiti della sapiente, appassionata indagine di due studiosi ed esperti archivisti - l'Archivio di Stato della città toscana ha restituito i fascicoli e gli atti delle controversie civili in cui egli prestò il suo patrocinio. Carte magistralmente interpretate dai due ricercatori, che ci offrono un capitolo inedito e per nulla secondario della biografia di Goldoni e un vivissimo quadro della società pisana di quegli anni: vi si muovono nobili, mercanti, contadini, ecclesiastici, comuni popolani. Da quelle carte emerge che Carlo Goldoni, piuttosto che un principe del foro o un sottile giurista, fu un avvocato attento - come si legge nell'Introduzione di Umberto Santarelli - "alla puntualissima ricostruzione dei fatti e alla loro esposizione messa magistralmente al servizio delle aspettative delle parti in causa"; un avvocato "fattista": "che aveva avuto in dono un'altra arte ma all'occorrenza seppe genialmente trapiantarla e metterla a frutto in un terreno per lui quasi del tutto nuovo e all'apparenza tanto diverso da quello in cui fu grande".
La Doppia epurazione. L'Università di Pisa e le leggi razziali tra guerra e dopoguerra Pelini Francesca Pavan Ilaria - Il Mulino, 2009 - Percorsi
La "doppia epurazione" cui fa riferimento il titolo del volume allude sia all'espulsione di docenti e studenti ebrei dall'università italiana, voluta dal regime fascista nell'autunno del 1938, sia al loro difficoltoso, contrastato, se non impossibile, reinserimento nell'accademia italiana dopo la fine della persecuzione razziale e della guerra. Una faticosa reintegrazione che si concretizzò, in molti casi, in una sorta di nuova, definitiva, epurazione. Attraverso il caso dell'ateneo pisano il volume analizza in concreto l'applicazione della legislazione antisemita e le sue drammatiche conseguenze, nonché le reazioni, le compromissioni e i molti silenzi acquiescenti che caratterizzarono il mondo dell'università prima, durante e dopo la persecuzione antiebraica.