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Il Museo Ebraico di Bologna 1999-2019. Tra storia, cronaca e attività Bonilauri Franco - Il Mulino, 2023 - Percorsi
Il Museo Ebraico di Bologna (MEB) è stato inaugurato nel 1999 a seguito di una più che decennale attività di ricerca, di conservazione e studio, per raccontare e valorizzare, in chiave moderna, la storia degli ebrei bolognesi e del territorio regionale. È un museo di nuova concezione, realizzato tenendo conto degli aspetti sia tradizionali sia innovativi, non solo sotto il profilo tecnologico - è stato tra i primi in quegli anni a caratterizzarsi sui sistemi multimediali - ma anche per l'aspetto giuridico: è infatti la prima realtà museale ebraica, in Italia, gestita dalle istituzioni pubbliche unitamente alla Comunità ebraica di Bologna. In queste pagine Franco Bonilauri non si limita a ripercorrere la storia della sua nascita, ma ci propone anche il racconto in chiave museologica di una istituzione singolare, in grado di fare convivere le attività di conservazione, studio e valorizzazione e di coinvolgere direttamente il pubblico in un'ampia proposta di attività culturali e formative.
Andare per parchi artistici D'angelo Paolo - Il Mulino, 2024 - Ritrovare L'italia
Dove la natura si fa arte e l'arte si fa natura: luoghi magici e meditativi che ci conducono in un mondo incantato Sono tanti i nostri parchi artistici, dove artisti da tutto il mondo, visionari che preferiscono i grandi spazi aperti alle sale dei musei, hanno realizzato importanti opere di land art, sfruttando gli elementi che il paesaggio italiano, così ricco e vario, offre. Sassi, rami, alberi, erba, cielo, fiumi, tutto concorre a dar vita a opere d'arte spettacolari, ecologiche e piene di significato, in continua evoluzione, come l'ambiente naturale che le ospita. L'itinerario parte dal Sacro Bosco di Bomarzo, il progenitore rinascimentale di questi parchi e chiude con il Grande Cretto di Burri a Gibellina Vecchia, toccando tra gli altri Arte Sella, le sculture fluide di Giuseppe Penone alla Venaria Reale, la fattoria di Celle a Pistoia, il Giardino dei Tarocchi a Capalbio e quello di Daniel Spoerri sul Monte Amiata.
Andare per parchi nazionali Canu Antonio - Il Mulino, 2019 - Ritrovare L'italia
Luoghi che raccontano tutta la nostra storia - da quella geologica a quella geografica, politica e sociale - espressa nel rapporto tra comunità e ambiente. Scaturito da condizioni geografiche, morfologiche e climatiche molto particolari, lo straordinario patrimonio dei parchi nazionali italiani offre non soltanto bellezze naturali, ed esemplari rari di flora e fauna, ma comprende anche siti preistorici, aree archeologiche, chiese, palazzi nobiliari, borghi medievali, masserie, torri. Natura e cultura si intrecciano così in un paesaggio ricco di biodiversità e di vestigia uniche. L'itinerario fra i 24 parchi toccherà fra gli altri il Gran Paradiso, lo Stelvio, le Cinque Terre, le Foreste Casentinesi, i Monti Sibillini, il Circeo, il Vesuvio, il Pollino, l'Aspromonte, l'Asinara.