Il Ponte Vecchio Libri
Libri editi da Il Ponte Vecchio Insegnamento a gruppi specifici e a persone con particolari esigenze
DSA e BES. Dalla valutazione alla progettazione degli interventi per la classe Benassi M. (Cur.) Giovagnoli S. (Cur.) - Il Ponte Vecchio, 2014 - Università In Romagna
La legislazione degli ultimi dieci anni ha trattato in modo molto accurato la tematica dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) identificando sia le modalità di valutazione diagnostica sia gli strumenti didattici. Recentemente, le difficoltà scolastiche che interferiscono con l'apprendimento non riconducibili ai DSA o ad altri gravi disturbi, sono state inquadrate nei Bisogni Educativi Speciali (BES). Sebbene gli studi che si sono occupati di indagare l'eziologia dei DSA siano molto numerosi, ancora oggi rimangono aperte le problematiche relative alle possibilità di riconoscere precocemente il disturbo. Allo stesso modo sono pochi gli studi che si occupano di valutare l'efficacia di interventi preventivi da proporre alla classe in integrazione alla programmazione didattica. Ugualmente rilevante è la trattazione dei problemi inerenti la diagnosi tardiva di DSA e BES. Anche in questo caso sono ad oggi pochi gli studi che riportano evidenze univoche sulle modalità di valutazione e sugli interventi possibili da adottare nella scuola secondaria. Il convegno si propone di fornire spunti di riflessione sulle problematiche legate al riconoscimento e la valutazione dei DSA e BES.
Il gesto e la mente Conte Riccardo - Il Ponte Vecchio, 2015 - Paidos
Il presente lavoro, dedicato agli insegnanti della Scuola Elementare, si rifà all'intreccio che, a parere dell'autore, sussiste fra il ruolo di Jean Le Boulch nella storia della Psicomotricità e i cambiamenti politico pedagogici che in Italia hanno portato al passaggio dal Programma alla Programmazione educativo-didattica e al Curricolo. Fra i vari cambiamenti importanti che riconoscono le diversità dei contesti e che prevedono la partecipazione sociale nella gestione della scuola, viene posta l'attenzione soprattutto sulla nuova concezione dell'infanzia con la quale le viene "riconosciuta", oltre lo sviluppo mentale, anche quello legato alla corporeità espresso dal movimento.