Il Pozzo Di Giacobbe Libri
Libri editi da Il Pozzo Di Giacobbe Sociologia e antropologia
Per una antropologia della creaturalità Mancini Roberto Falappa Fabiola Canullo Carla - Il Pozzo Di Giacobbe, 2009 - Formazione E Teologia
Una delle più grandi forme di povertà culturale e spirituale del nostro tempo è l'ignoranza antropologica, cioè l'oblio o l'aperta negazione della verità umana. Più restiamo inconsapevoli della realtà profonda del nostro essere e più tendiamo a violarla, a disgregarla, a eluderla. Occorre quindi la ripresa corale e interculturale di una ricerca che - dalla teologia alla filosofia, dalle scienze umane alle scienze naturali - sappia riconoscere i tratti costitutividella nostra umanità. Nella direzione di questa sapienza antropologica si muove la proposta elaborata da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane dell'Università di Macerata e qui presentata. Oltre le prospettive che riportano l'identità umana alla natura, o alla cultura, oppure all'intreccio tra le due dimensioni, sembra che non resti altro che una terra di nessuno. Gli autori del volume si inoltrano in questo spazio apparentemente vuoto giungendo invece a chiarire il senso, il progetto e le implicazioni di un'antropologia della creaturalità. Il percorso del testo si snoda attraverso l'approfondimento tematico di una costellazione di categorie come creatura, nascita, persona, anima, cuore, coscienza morale, ragione, spirito, corporeità, dono, disponibilità, speranza. Emerge da queste pagine il disegno di una via nuova in antropologia, che prefigura una consapevolezza più nitida, ricca di sviluppi che interessano la metafisica come la teologia, l'epistemologia come le scienze umane, l'etica come la politica.
Antropologia e pastorale. Per un'antropologia della filialità tra dono e alterità Torcivia C. (Cur.) - Il Pozzo Di Giacobbe, 2011 - Formazione E Teologia
È indubbio che il rapporto tra antropologia e pastorale sia uno dei nodi maggiori del nostro tempo. La cosiddetta "questione antropologica", che tanto ha caratterizzato il dibattito dell'ultimo decennio della Conferenza Episcopale Italiana e del Progetto Culturale, ne è chiaro segno. All'interno di questo vasto e complesso contesto ci si è chiesto se sia possibile assumere fino in fondo, all'interno del fare e del pensare la pastorale, le prospettive antropologico-filosofiche (Emmanuel Lévinas, Maria Zambrano...) Alcuni filosofi, biblisti, Teologi pastorali si sono chiesti come coniugare i dati delle loro singole discipline, lasciandosi interrogare dagli altri saperi. La risposta è all'interno di queste pagine: prendere sul serio l'alterità come categoria fondante dell'antropologia e, nello specifico, di quella pastorale, significa entrare dentro la scoperta della filialità, intesa come autoconsapevolezza della vita come continua nascita.
Che fatica! Le virtù nel lavoro quotidiano Leone Salvino - Il Pozzo Di Giacobbe, 2023 - Ausilia
Lavorare costa fatica e farlo in modo virtuoso ancora di più. Non sempre si esercita il lavoro che si voleva fare, magari il sogno della propria vita, ma si è costretti a espletare quello che le circostanze esistenziali ci hanno offerto. A volte si trovano nuovi e costruttivi stimoli in questo a volte svogliatezza e noia. In entrambi i casi, però, il lavoro deve essere sempre "ben fatto". Non importa se è modesto, umile, socialmente non particolarmente apprezzato o se si tratta di un lavoro di grande responsabilità e prestigio professionale. Che tu sia un operatore ecologico, un bracciante, un medico o un magistrato devi far bene il tuo lavoro. Il lavoro richiede abilità e competenza, ma coinvolge anche le reazioni, lo stato d'animo con cui lo si affronta, i risultati che si intendono conseguire, ecc. E se deve essere "ben fatto" come si diceva prima la dimensione del "bene" da vivere in esso si rivela determinante. La ricerca del ben-essere personale e degli altri nel lavoro richiede la "fatica" di mettere in gioco le virtù decisionali, le virtù manageriali, le virtù sociali e le virtù individuali. Il tutto è scritto con un linguaggio divulgativo e accattivante.