Il Prato Libri
Libri editi da Il Prato Biografie: figure religiose e spirituali
L'ultimo traduttore. Jacob Alpron tra yiddish e italiano Settimi Pia - Il Prato, 2017 - Arte
Jacob Alpron, rabbino e precettore di fanciulle e fanciulli, visse tra '500 e '600 a Padova, Venezia e altre località del nord Italia. Egli si dedicò alla divulgazione delle norme riguardanti il corretto comportamento degli appartenenti alla religione ebraica prima scrivendo in ebraico e poi traducendo dall'ebraico all'yiddish. Queste opere vengono oggi sommariamente presentate. Tuttavia la sua opera più nota fu la traduzione dall'yiddish all'italiano dei "Precetti per le donne ebree" pubblicata, mentre lui era ancora in vita, nel 1616 e nel 1624. Ora il confronto tra il testo originale e la traduzione consente, attraverso lo studio dei diversi atteggiamenti di autore e traduttore rispetto a singoli concetti, di tratteggiarne la personalità e il temperamento, qualche volte imprevedibile. Viene poi data attenzione allo studio del manoscritto originale di quella importante traduzione anche ai fini di un'analisi della lingua usata dal traduttore ossia il giudaico-italiano, italiano scritto in caratteri ebraici corsivi e disseminato di termini ebraici. Concludono il testo "tre preghiere", presenti nei testi a stampa dei "Precetti per le donne" (1616-1625), ma finora anch'essi inediti.
Memorie Consalvi Ercole Regoli R. (Cur.) - Il Prato, 2024
Il cardinale romano Ercole Consalvi (1757-1824) è il segretario di Stato di papa Pio VII, che deve affrontare sfide del tutto nuove e sconosciute non solo a lui, ma a tutta la sua generazione. La Rivoluzione francese, infatti, aveva stravolto l'ordine politico, morale e religioso. La Chiesa di allora aveva una opportunità unica di fronte alla sfida: riedificare dopo la distruzione. Si vuole capire quell'epoca tramite le Memorie del cardinale, che qui si editano. Grazie a Consalvi, il Papato e la diplomazia di quegli anni rientrano nel consesso internazionale, senza farsi strumentalizzare dalle Potenze; si aprono a nuove intese politiche e sanno farsi carico dei mutamenti sociali e culturali, riscoprendo una sintonia con la cultura del tempo. L'opera del cardinale è stata fondamentale per il collocamento della Chiesa cattolica nel passaggio epocale tra prima e seconda modernità, senza complessi di timidezza. Consalvi seppe tener testa a Napoleone e agli altri statisti del tempo.