Il Punto Piemonteinbancarella Libri
Libri editi da Il Punto Piemonteinbancarella Storia militare
Napoleone in Piemonte Minola Mauro - Il Punto Piemonteinbancarella, 2014 -
La guerra tra la repubblica francese e il regno di Sardegna, scoppiata nel 1792 e proseguita fino all'armistizio di Cherasco del 1796, ha rappresentato l'evento più importante per le sorti del Piemonte del XVIII secolo. L'ultimo atto del conflitto consentì al giovane generale Napoleone Bonaparte, al suo primo comando di un'armata, di aprirsi la via per una fortunata carriera militare. La sconfitta, l'annessione del Piemonte alla Francia e la successiva Restaurazione affievolirono ben presto le memorie di queste lontane vicende. Nei primi decenni dell'Ottocento l'estinzione del ramo diretto di Casa Savoia e l'avvento di Carlo Alberto aprirono la strada al Risorgimento: gli avversari erano gli austriaci, gli alleati di un tempo. Così i fatti, seppure gloriosi, della Guerra delle Alpi, finirono per essere definitivamente rimossi. Con questa pubblicazione gli eventi del periodo 1792-1796 e la prima parte della seconda Campagna d'Italia ritornano al centro dell'attenzione, con un occhio di riguardo al ruolo giocato dall'esercito sabaudo, che si trovò a difendere nuovamente il cuore dello stato, come era accaduto nel lontano 1705-1706.
Alpini in Piemonte e Valle d'Aosta Tonini Mario - Il Punto Piemonteinbancarella, 2019 - I Quotidiani
Piemonte, Valle d'Aosta e Alpini. Due regioni e un corpo militare. Tanta storia e tanti ricordi. Battaglie vinte, guerre perse. Simboli e linguaggio, luoghi e vette. Poi la piana russa, il caldo torrido africano e ancora la vita di caserma. Dal 1872 ad oggi sono cambiati loro, gli Alpini, e anche le due regioni. Un fatto. Per anni sono state costruite caserme e fortificazioni. Ora sono macerie o utilizzate per altro. Rimangono i ricordi e i segni, sono attivi i professionisti, vanto italiano nel mondo. Si faceva la naja, ora no. Si andava in guerra ora alcuni la studiano. C'erano divise colorate e poi grigio-verdi, infine mimetiche. Sono cambiate le armi, i muli sono sulle foto e nulla più. Le lapidi nei nostri paesi ci ricordano più generazioni che non hanno avuto un domani. Ricordiamo davvero la ritirata della Russia? Sappiamo di essere stati in Africa, in Grecia e in Francia a combattere? La storia è davvero come la ricordiamo o come a scuola l'hanno raccontata? Questo volume non è scolastico, non è enciclopedico e neppure nozionistico. Semplicemente, con "colore" dipinge una storia davvero a tinte grigie. È curioso scoprire che il primo alpino indossava i mocassini, aveva la giubba azzurra e sul capo aveva un cappello alla "calabrese".
Alpini in Piemonte. La strana storia Tonini Mario - Il Punto Piemonteinbancarella, 2013 - I Quotidiani
Gli alpini nacquero grazie a un banchiere biellese, un capitano in servizio a Torino e un ministro novarese. Tra le prime diciassette compagnie dieci erano in Piemonte. Piemontesi erano gli ufficiali, i soldati, i fucili e i cannoni. Torino e Cuneo erano sede di Divisione e in tutta la regione c'erano alpini e artiglieri in centinaia di caserme. Combatterono in Africa più volte, due guerre mondiali e ora sono dall'altro capo del mondo a portare civiltà e democrazia.