Il Sirente Libri
Libri editi da Il Sirente STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Riga magica. Cronache dal Baltico Di Pasquale Massimiliano - Il Sirente, 2015 - Inchieste
Fondata nel 1201 come avamposto cristiano contro le popolazioni pagane, membro della Lega anseatica, seconda capitale del Regno di Svezia poi inglobata nell'Impero russo all'inizio del 18° secolo, Riga è una città dalla storia ricca e secolare, eppure ancora poco conosciuta. Tra ricordi personali, episodi storici e reminiscenze letterarie, l'autore restituisce la magia di una città crocevia tra Russia, Europa Occidentale e Scandinavia che, dopo il declino conosciuto in epoca sovietica, si è contraddistinta per una vivacità culturale senza precedenti. Con uno stile originale ci accompagna attraverso il quartiere di Maskavas, i vicoli della Città Vecchia e i luoghi tragici dell'Ebraismo lettone; ci racconta i capolavori dello Jugendstil baltico, le spiagge bianche di Jurmala - stazione termale frequentata dalla nobiltà europea dell'Ottocento - e gli aneddoti legati a personaggi vissuti nella capitale lettone come Richard Wagner e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Ucraina terra di confine. Viaggi nell'Europa sconosciuta. Ediz. illustrata Di Pasquale Massimiliano - Il Sirente, 2012 - Inchieste
Straordinaria terra di confine tra Est e Ovest, l'Ucraina è spesso confusa con la Russia o associata a una stereotipata immagine di grigiore post-sovietico. Il più grande Paese d'Europa per estensione geografica è tuttavia una nazione ricca di storia in cui si incontrano e dialogano culture composite (ebrea, polacca, armena, tatara, asburgica). L'autore, facendo propria la lezione di grandi narratori di viaggio come Chatwin, KapuciDski e Terzani, attraversa l'Ucraina dai Carpazi alla Crimea: ci conduce nei caffè asburgici di Leopoli, nei luoghi letterari di Gogol e Chekhov e nelle miniere del Donbas; ci fa ammirare i monasteri ortodossi di Pochayiv e di Kyiv, le facciate secessioniste di Chernivtsi, il gotico stalinista di Zaporizhzhya, le spiagge di Yalta e i villaggi hutsul di Yaremche. Ma soprattutto ci descrive un Paese dinamico che, tra accelerazioni e fermate, sta cercando di lasciarsi alle spalle la patina brumosa del post-totalitarismo per diventare soggetto della Storia.