In Riga Edizioni Libri
Libri editi da In Riga Edizioni Altre arti dello spettacolo
The mask beyond the scene. Scientific proceedings international Symposium «Dialogue among cultures. Carnivals in the world» (Firenze-Viareggio, 3-7 febbraio 2016). Ediz. italiana e inglese Niglio O. (Cur.) - In Riga Edizioni, 2017 - Architettura
The popular traditions, based on disguises, have their origins in ancient festivals, which are very different among them. In these artistic events there is a large opening to human sentiments and thoughts: they are meetings where all peoples converge with their social, ethnic, economic, polit-ical and religious differences. In these traditional celebrations the daily life is built on imagina-tion, on games and it allows a continuous enrichment and ex-change of cultural knowledge. These urban festivals allow to build forms of art often unique. Among these artistic events we identify the Carnival, a city festival that, in the West, has origin in ancient ceremonies of the Greek and the Roman period. These traditions are survivals of ancient purification rituals. However today the Carnival has become a symbol of meetings that take place in public spaces of the city where you can meet people with different cultural backgrounds. All this allows to en-joy and share traditional and artistic expressions of different cultures in large festivals with in-teresting diversities. The 1st International Symposium, Dialogue among cultures. Carnivals in the worlds has offered a reflection on the international Value of Intangible Heritage as defined by UNESCO: practices, representations, knowledge and techniques that facilitate a strong sense of cultural identity (UNESCO, Declaration of 2003) among the communities, groups and individu-als. This Cultural Heritage can be appreciated in different sectors of human activity: art, eco-nomics, sociology, anthropology, architecture, engineering, etc..
Storia del circo. Ediz. critica Cervellati Alessandro Pelagalli C. (Cur.) - In Riga Edizioni, 2026
Nel 1956 Alessandro Cervellati consegnava alle stampe la prima grande monografia italiana dedicata al mondo della pista: un'opera monumentale che, a quasi settant'anni dalla sua pubblicazione, rimane un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere la storia, l'arte e la poesia del circo. Artista, collezionista, studioso e scrittore, Cervellati fu il pioniere della critica circense nel nostro Paese. Membro della prestigiosa Union des Historiens du Cirque, seppe coniugare il rigore della ricerca storica con una prosa coinvolgente e appassionata, attingendo alle fonti internazionali ma anche alla frequentazione diretta degli artisti circensi. In queste pagine rivivono le origini dello spettacolo viaggiante, le grandi dinastie dei Franconi e dei Chiarini, l'epopea dei cavallerizzi e delle amazzoni, le prodezze di acrobati, funamboli e giocolieri. E ancora: i clown leggendari da Grimaldi ai Fratellini, i grandi domatori da Martin a Bidel, gli esercizi del brivido e i prodigi della natura. Un affresco vivido e dettagliato che attraversa secoli di storia dello spettacolo, dai circhi romani agli chapiteaux degli anni Settanta, da Parigi a Mosca, dall'America di Barnum all'Italia dei Togni e degli Orfei. Arricchita da centinaia di disegni originali dell'autore e da tavole a colori, questa nuova edizione di Storia del circo consente oggi a tutti coloro che sentono il fascino di questo mondo di entrare in contatto con un classico intramontabile, sul quale si sono formate intere generazioni di artisti e studiosi. A cinquant'anni dalla morte di Alessandro Cervellati (1892-1974) questa collana, diretta da Carlo Pelagalli, ricorda l'opera di uno dei più prolifici artisti, scrittori e storici bolognesi, noto per la sua poliedrica attività come testimone della vita culturale bolognese. Nato l'8 marzo 1892, la sua carriera fu segnata da una vita movimentata (da "scavezzacollo"). Studiò a Bologna all'Accademia delle Belle Arti: durante la Prima guerra mondiale servì come bersagliere; rientrato a Bologna partecipò al movimento futurista, al quale contribuì con disegni e articoli satirici. Si distinse per il suo lavoro come docente alle scuole Aldini, poi come illustratore di libri per bambini e come artista. Negli anni della maturità dedicò le sue energie a raccogliere e sistematizzare la storia del folklore e della tradizione bolognese con una vasta serie di saggi sul costume bolognese da lui stesso illustrata. Collaborò con diverse testate locali e nazionali, scrivendo articoli legati alla vita quotidiana e documentando con grande minuziosità il mondo del circo e dello spettacolo. In questi anni si affermò anche come artista e illustratore, contribuì all'organizzazione di mostre documentarie sui burattini e il circo, anche in collaborazione con il Museo Civico di Bologna e altre istituzioni culturali cittadine.