Interlinea Libri
Libri editi da Interlinea Problemi e processi sociali
Lo scandalo dell'imprevedibile. Pensare l'epidemia Petrosino Silvano - Interlinea, 2020 - Alia
«L'epidemia che ci ha colpito si è manifestata con la violenza dell'imprevedibile» eppure prevedere e decidere il proprio benessere è oggi tra le condizioni principali della nostra società. Uno dei filosofi attuali più lucidi riflette sul dramma del coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il "futuro" è diverso dall'"avvenire", il "mondo" dal "reale", la "scienza" dagli "scienziati", l'"ottimismo" dalla "speranza", ma anche perché la modalità del "morire" ci ha atterrito più della "morte" in sé, fino a comprendere che l'autentica "libertà" non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l'epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il "nostro tempo", il tempo delle nostre "urgenze private"», afferma l'autore indicando un atteggiamento per il "dopo" e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».
Il Piemonte in Europa. 500 anni di emigrazione della valle Vigezzo. La famiglia Farina e l'acqua di colonia Rossi Luigi - Interlinea, 2009 - Studi
"Cercavamo braccia e sono arrivate persone", così lo scrittore svizzero Max Frisch definì l'immigrazione che nella seconda metà del secolo scorso interessò gran parte dell'Europa. Tale riflessione permette di scorgere, negli immigrati, "persone, diritti, luoghi, lingue e culture, tradizioni e sentimenti. E una antica, complessa e vivace storia culturale e sociale", come scrive Luigi Rossi in questo originale studio sull'emigrazione piemontese, dal Medioevo ai giorni nostri, tracciando in particolare le rotte dalla valle Vigezzo verso le grandi e piccole città della Germania. Su tutti gli emigranti, dai più poveri - ambulanti, piccoli artigiani e commercianti - a coloro che invece hanno fatto fortuna, spicca la storia della dinastia dei Farina, fondatori della ditta produttrice della leggendaria Eau de Cologne. Edizione con sintesi in lingua tedesca.
Mi chiamo Max e sono un tossico Carpinello Mariella - Interlinea, 2003 - Passio
"Mi chiamo Max e sono un alcolista e un tossicodipendente. È solo per grazia di Dio che sono qui a raccontare la mia storia": così inizia la storia vera e cruda, ma profondamente affascinante e che non lascia spazio a giudizi o alla morale, di un giovane che nonostante una brillante carriera professionale finisce morto per overdose una notte d'estate in una capitale del Sud America.