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Libri editi da Interno Libri Edizioni SCIENZE UMANE
Cento giochi del «mondo perduto» Ignone Marcello - Interno Libri Edizioni, 2021 - Interno Puglia
I giochi fanciulleschi praticati tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso erano parte integrante della tradizione culturale che si specificava nel dialetto, nell'artigianato, nelle tecniche, nelle regole di convivenza civile. Il patrimonio ludico tradizionale, nello specifico quello del nord Salento, è stato notevole e i giochi fanciulleschi del "mondo perduto" nulla hanno a che vedere con i giochi attuali. Il regno dei ragazzi di ieri era l'intero paese, con le periferie che si integravano con la campagna, in un periodo di grandi trasformazioni, quando l'industria di massa portò, quasi a tutti, giocattoli prefabbricati, in plastica o in latta. Erano giocattoli senz'anima, imposti ai bambini che, da allora, non avrebbero mai più creato, manipolato, progettato, costruito i loro giocattoli e dominato gli spazi ed alcuni tempi della giornata, come i pomeriggi assolati delle lunghe estati. Un tempo i ragazzi, aiutati da qualche adulto, costruivano da se stessi i giocattoli con i materiali che riuscivano a reperire facilmente e con nessuna spesa. Adoperando semplici strumenti di utilizzo comune, i ragazzi riuscivano a raggiungere abilità tecnico manuali complesse, perché costruire un monopattino, un aquilone, un fucile a molla, un arco con relative frecce e il tutto da un vecchio ombrello, una fionda e tanto altro ancora, non era cosa di poco conto.
Strategie di salvezza Crosato Carlo - Interno Libri Edizioni, 2023 - Interno Versi
Consegnare la propria interiorità a chi legge, con la speranza o la semplice pretesa che questi trovi il coraggio di confessarsi un po' simile a noi; permettere al linguaggio non solo di dire qualche cosa, ma di dire se stesso, di mostrarsi in quanto tale, come la dimora impossibile da dire in cui ogni cosa viene detta, e in cui noi tutti in fin dei conti erriamo. È un atto di coraggio e, insieme, di profonda responsabilità. La poetica di Carlo Crosato si incarica di questa responsabilità, senza mai abbandonare il dubbio di esserne davvero all'altezza; la sua poesia è un discorso su quanto di più immenso esista, su distanze cosmiche, su pianeti e costellazioni, ma anche sull'infinitesimale atomico. A guidarla è l'ambizione di abbracciare l'intero universo con un solo sguardo, di ricapitolarlo con una sola formula, di attraversarlo con un solo passo; ma anche la consapevolezza che, una volta raggiunte queste altezze vertiginose, tornerà a premere, urgente, la domanda di salvezza, di cura di ciò che è più prossimo, di ciò che è più quotidiano, di quel che la formula matematica definitiva non può di certo salvare.