Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Settantaquattro nani russi. San Pietroburgo, 1710 Beccati Lorenzo - Internòs Edizioni, 2010 - Biblioteca Inquieta
Russia, anno del Signore 1710. Vicino alla nuova città di San Pietroburgo, in una fossa, giacciono i cadaveri di 74 nani trucidati. Non è la fine, ma solo l'inizio. In un libro fuori dagli schemi, che passa dal romanzo classico al thriller fino alla poesia in prosa, si muovono personaggi come Pietro il Grande, sua sorella Natal'ja, Jakim il buffone, l'intera corte di boiari e 74 nani russi. Una storia insolita per lettori non conformisti.
Le rose del Bosforo Sulas Franca Sira - Internòs Edizioni, 2017 - I Portici
Nella primavera del 1453, il corsaro genovese Giovanni Giustiniani Longo, al comando di 700 uomini, forzava con due galee il blocco navale turco e raggiungeva Costantinopoli minacciata dal sultano Mehmet II. Lo storico turco Tursun Beg, racconta che: "...il capo dei demoni, ossia loro ammiraglio, loro comandante e maledetto guerriero di fama..." combatteva in prima fila, con coraggio e senza timore d'esser colpito o ucciso. Giustiniani e i suoi mercenari - quelli che, per il loro indomabile ardimento, sono paragonati a demoni -, si erano assunti il compito di difendere la zona chiamata Mesoteichion, il settore della cinta muraria maggiormente esposto al bombardamento delle artiglierie del Sultano e agli attacchi delle fanterie ottomane. Per i 57 giorni dell'assedio, i genovesi, sostenuti da alcuni reparti della guardia personale del Basileus, avevano resistito mantenendo la posizione senza cedere di un passo. Nonostante la disperata audacia dei difensori, il 29 maggio Costantinopoli cadeva. L'imperatore Costantino XII Paleologo scompariva in battaglia. L'Impero Romano d'Oriente, dopo 1058 anni, cessava di esistere. Sul destino del corsaro genovese calava una cortina di mistero. L'avventura di Giovanni Giustiniani Longo, da Genova a Costantinopoli, è narrata in questo romanzo da Franca Sina Sulas con la precisione storica del saggista e la libertà del narratore. Sorprendenti le sue descrizioni tanto della vita quotidiana a Genova quando a Costantinopoli. Tutti i personaggi, sia quelli realmente esistiti, sia quelli creati dalla fantasia dell'autrice, sono resi con una passione che li rende indimenticabili.