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Libri editi da Ipermedium Libri EUROPA
L'Europa e la scoperta dell'altro Foscari G. (Cur.) - Ipermedium Libri, 2015
L'altro è una ricchezza o una minaccia? Senza circoscrivere drasticamente le complesse problematiche che ruotano attorno al rapporto che si può costruire con il diverso da sé si può affermare che le percezioni dell'altro non sono costruzioni semantiche o cognitive cristallizzate, immutabili e statiche, bensì sono soggette a mutamenti nello spazio e nel tempo. Volgendo lo sguardo indietro, pluralismo e dialogo sono stati preceduti nei secoli da un vissuto storico, ideale, culturale, politico, filosofico, molto contrastante, in cui ha prevalso in maniera netta l'idea della minaccia. Sicché, ci resta ancora tanto da scavare e da analizzare per capire quanto difficile sia stato questo processo per arrivare ai pur contraddittori risultati di oggi e quale faticoso lavorio si nasconda dietro il dialogo tra i popoli, il reciproco rispetto, il pieno riconoscimento dell'altro, anzi, di tutti gli altri possibili. Il presente volume raccoglie i contributi di Annamaria Amato, Vittorio Dini, Giuseppe Foscari, Francesco Mancuso, Claudio Marra, Silvana Sciarrotta e Adriano Vinale alla XIX International Conference di Boston il 22-24 marzo 2012.
Diventare italiani. Coltivare e comunicare la memoria collettiva Bechelloni Giovanni - Ipermedium Libri, 2003
Un viaggio a ritroso lungo la catena dei processi storico-culturali che hanno preceduto l'evento dell'11 settembre. Un viaggio alla scoperta delle rimozioni, personali e collettive, dietro le quali: "noi italiani e europei avevamo nascosto la nostra capacità di capire".
Culture erranti. Sviluppo e processi migratori in America Latina. Il caso del Venezuela Pecchinenda Gianfranco - Ipermedium Libri, 2012
Cultura, sviluppo e processi migratori sono fenomeni intensamente correlati. "Sviluppo" non è però sinonimo di "progresso": i meccanismi di trasformazione culturale connessi alle dinamiche di occidentalizzazione, implicano necessariamente una mescolanza tra passato e presente, vecchio e nuovo, tradizione e modernità. Lo sviluppo, qualunque sia il significato che si voglia attribuire a un tale concetto, è dunque esso stesso, sempre e comunque, innanzitutto un complesso fenomeno di ibridazione. Nelle società che nel corso del XX secolo sono state, più di altre, meta di profondi processi di immigrazione, si è radicata un tipo di cultura che l'autore definisce "errante". I paesi latinoamericani, e il Venezuela in particolare, possono essere considerati in tal senso dei veri e propri "laboratori sociologici" per comprendere e spiegare una tale cultura dell'erranza. Da questo punto di vista essi rappresentano dei modelli anticipatori di alcune tendenze divenute poi tipiche della cosiddetta "post-modernità". Lo stesso "individuo postmoderno" è stato infatti definito un uomo migrante, un homme dépaysé, un "errante" senza fissa dimora. Un nomade che, diversamente dal moderno pellegrino, di cui pur è un immediato erede, ritrova nel vagabondare senza meta e senza progetto la condizione caratterizzante della propria esistenza.