Itaca Castel Bolognese Libri
Libri editi da Itaca Castel Bolognese Reati e criminologia
La galera ha i confini dei vostri cervelli Buffa Pietro - Itaca (Castel Bolognese), 2019 - Storie Di Vita
Nel celebre dipinto La ronda dei carcerati Van Gogh ha rappresentato i detenuti che girano in tondo in un cortile stretto e angusto sotto l'osservanza austera di tre funzionari carcerari. Il loro girare a vuoto a testa china è senza senso e senza tempo. Quand'era direttore di carcere, Pietro Buffa teneva appeso alla sua parete questo quadro come monito di ciò che il carcere non dovrebbe mai essere e come invito a ricercare le piccole e grandi cose quotidiane che possono rendere più umana la vita dei detenuti. Alcuni episodi, sempre legati a volti, si sono impressi nella memoria dell'autore per il loro particolare impatto emotivo. «Ora, finalmente e per certi versi inaspettatamente, sono un libro che consegno a chiunque dia importanza alle emozioni che la sofferenza e la costrizione penale, con tutte le sue contraddizioni, comportano per tutti coloro che vivono o lavorano in un carcere». Prefazione di Paolo Bellotti.
Libertà va cercando, ch'è sì cara. Vigilando redimere - Itaca (Castel Bolognese), 2008 - Meeting
Viviamo in una società dove chi sbaglia è dannato: dentro o fuori le sbarre rimarrà sempre prigioniero dei suoi errori, un malvagio da emarginare. Ben diversa è l'esperienza cristiana. In essa un uomo, qualunque delitto abbia commesso, ha sempre una possibilità di cambiare e di redimersi. Il principale intento della mostra è proprio documentare che, paradossalmente, in un luogo dove tutto sembra finalizzato alla privazione della libertà, può nascere una domanda di verità di sé, inizio di un percorso di riconquista dell'umano. Si scopre così che in tutto il mondo chi sta espiando una pena può dare testimonianza di libertà, umana e di fede. Analogamente ci sono uomini magistrati di sorveglianza, guardie, educatori - che vivono con grande umanità e rispetto per le persone il loro lavoro nelle carceri. Ad essi si aggiungono molti fra coloro che svolgono nelle carceri un'attività di caritativa o danno vita ad attività produttive che offrono lavoro ai detenuti. La mostra mette a tema anche il ruolo della detenzione nel nostro paese, a partire dalla Costituzione che concepisce la detenzione come un "percorso di redenzione" e il carcere come un luogo in cui "vigilando redimere". Oggi questa funzione rieducativa prevista dalla Costituzione è spesso disattesa. Così nella maggior parte dei casi non è vero che le carceri siano luoghi di recupero e di redenzione dei detenuti.