Italic Libri
Libri editi da Italic Ancona
Seppellite il mio cuore sul monte Conero Monina Michele - Italic, 2013 - Pequod
Giunto alla soglia del sessantesimo libro pubblicato, Michele Monina decide di rendere omaggio alla sua terra natale. Terra natale in realtà omaggiata in tutte le sue pubblicazioni, dagli articoli ai romanzi, passando per i reportage e le biografie dei tanti cantanti di cui si è occupato, infilata anche di forza nelle sue narrazioni e nei suoi saggi di critica musicale. Il più importante scrittore anconetano degli ultimi decenni decide, tra il serio e il faceto, di vestire i panni del bardo, e di cantare un'ode ad Ancona, al Monte Conero e più in generale alle Marche, finendo per fare quel che sempre ha fatto nei suoi scritti, raccontare storie, costruire aneddoti, suggestionare il lettore e portarlo a spasso, con la fantasia, per una terra che mai come in questo caso gli è cara e familiare. "Seppellite il mio cuore sul Monte Conero" è una canzone d'amore scritta per i luoghi nei quali affondano le sue radici, amore non sempre ricambiato, ma non per questo meno vivo e appassionato.
Ancona beat. I gruppi, i protagonisti, i locali del periodo 1964-1969 Spazzi Stefano - Italic, 2015 - Pequod
Ancona beat. I gruppi, i protagonisti, i locali del periodo 1964-1969 - Italic
La collezione paleocristiana del Museo diocesano di Ancona. Tracce del primo cristianesimo ad Ancona Petrelli Simona - Italic, 2018 - Percorsi
Il pubblico che si reca a visitare i grandi musei italiani raramente si sofferma a riflettere sul fatto che una percentuale altissima delle opere che ammira proviene da chiese, da istituti religiosi a comunque da un'originaria committenza ecclesiastica. Ciò per evidenziare come nel nostro Paese la Chiesa abbia svolto nel tempo un ruolo di straordinario committente di opere d'arte. Se uscendo da questi musei il visitatore volesse considerare il numero elevatissimo di chiese basiliche, conventi, monasteri, ecc., con quanto ancora oggi in esse si conserva a beneficio del culto e infine di tutti, potrebbe cogliere la dimensione di un fenomeno grandioso e molto sottovalutato: quello dei beni culturali ecclesiastici. Tale consapevolezza giustifica una più vasta riflessione sul significato che l'arte ha avuto nella storia della nostra Chiesa, che non può essere disgiunta dal numero di musei ecclesiastici, ben 29, presenti in una piccola regione come le Marche.