Italo Svevo Libri
Libri editi da Italo Svevo Filosofia
Inciampi. Storie di libri, parole e scaffali Filoni Marco - Italo Svevo, 2019 - Piccola Biblioteca Di Letteratura Inutile
Questo libro rivela una certa ossessione nel voler guardare le cose, come dire, da un lato inusuale. In fondo le librerie dovrebbero essere soltanto dei ripiani, il dizionario una lista di parole, l'ordine con cui si mettono i libri sugli scaffali qualcosa di normalmente personale, una traduzione giusto il passaggio di un testo da una lingua all'altra e, comunque la si voglia vedere, un poeta che quasi non scrive poesie non lo si dovrebbe considerare tale. A meno che non lo si chieda a chi si ostina nel pensare i libri e la letteratura un inciampo nella solida e noiosa normalità. Ma non bisogna spaventarsi, perché forse l'unico momento in cui l'autore di questo libro è riconoscibile nella sua autorevolezza filosofica, è quando, nel finale, fa l'elogio del tergiversare.
Il complesso di Peeperkorn. Scritti sul nulla Albani Paolo - Italo Svevo, 2017 - Piccola Biblioteca Di Letteratura Inutile
Per scrivere di nulla, tentazione fortissima per qualsiasi scrittore dotato di un minimo di senno, amore per la propria lingua e cognizione sulla realtà in cui è costretto a vivere, ci vuole un certo coraggio. Niente di meglio, per una simile impresa, che un cultore di letteratura potenziale e di patafisica. Dovrà metterci tutta la sua capacità di concentrazione, o d'astrazione, e scrivere dei riferimenti molto dotti riguardo a qualcosa che, in effetti, non c'è. Ma il lettore non deve spaventarsi, questo libro si legge come se nulla fosse.
Cineserie. Un allenamento all'inutile Morelli Paolo - Italo Svevo, 2026 - Biblioteca Di Letteratura Inutile
Chincaglierie, strafanicci, rimasugli, anticaglie e paccottiglie: inutili cineserie che Paolo Morelli ha accumulato nel tempo di anni allenando sé stesso alla transitorietà, a una salvifica filosofia dell'impermanenza rintracciabile per lo più nel pensiero orientale. A guardar bene tanto inutili non sono, almeno non nel senso che noi occidentali diamo al termine: al contrario costituiscono la trama di una strategia che potrebbe liberarci dall'illusione di essere separati dal resto del mondo, unici e migliori. Ma per un cambiamento di rotta occorre dedicarsi a esercizi quotidiani. L'autore ce ne propone sei, già un buon numero per cominciare, percorrendo vie che ci fanno incontrare maestri e pensatori come Zhuang Zi, Lao Zi, Lie Zi, Leopardi, Wittgenstein, anche attraverso personalissime tradu(i)zioni in romanesco che avvicinano con spavalderia due mondi apparentemente inconciliabili, suggerendo una comunanza, di pensiero e di lingua addirittura, e tentando di raggiungere l'equilibrio del Dao.