Ivvi Libri
Libri editi da Ivvi Biografie generali
Le nostre quarantene. Più di 200 persone ci raccontano come hanno vissuto il primo mese durante la pandemia - Ivvi, 2020 - Corali
Quando tra qualche anno avremo cominciato a dimenticare come abbiamo vissuto questi giorni troveremo in questo volume un documento sociologico preciso, scritto da oltre 200 persone diverse per età, sesso, ubicazione geografica e professione. Una fotografia dell'Italia di questi giorni, di "come vivemmo la quarantena" in quei lontani mesi di marzo e aprile 2020, quando a causa dell'emergenza pandemica del Covid-19 (o CoronaVirus) fummo costretti a rinchiuderci nelle nostre case ad uscire solo con guanti e mascherine e ci trovammo soli con noi stessi.
Lettere di un'invisibile Tarantino Vittoria - Ivvi, 2023 - Saggio
Chi convive con l'emicrania convive con la sofferenza e con una serie di problematiche che non sempre affronta immediatamente e nella maniera giusta. Non le affronta subito perché neanche egli stesso all'inizio si rende conto della gravità della sua patologia. Quando ciò avviene, e anche quando corre ai ripari, si sente spesso come inesistente. Non è costretto soltanto a sopportare la malattia, ma a vivere l'estenuante sensazione di non essere capito. Avverte spesso la sua inadeguatezza e la percezione, avvalorata dai fatti, che siano invisibili tutti gli sforzi enormi che compie in ogni istante per non mancare ai propri obblighi, ai propri affetti. La sua vita chiama e lo fa con insistenza, soprattutto nei momenti in cui non potrebbe rispondere. Chi fa parte della sua cerchia sociale, prima o poi si stanca della sua cronicità. Ma aiutare un malato emicranico è facile. I medici devono vederlo e curarlo opportunamente. Lo Stato deve vederlo e tutelarlo. Tutti quelli che lo circondano devono fargli sentire che invisibile non è.
Quel mostro chiamato guerra Milinkovic Marijana - Ivvi, 2023 - Narrativa
Questo libro è la testimonianza della guerra di Sarajevo, iniziata nel 1992, vista con gli occhi di una bambina. Una dura quotidianità, sotto i bombardamenti e senza cibo, vissuta nascosta nelle cantine umide dei palazzi di Sarajevo, con gli edifici sventrati dai bombardamenti e le schegge delle granate sui palazzi. Le file interminabili per qualche pezzo di pane, troppo poco. Camminare per Sarajevo significava evitare i cecchini mentre si attraversavano le strade buie e deserte, senza luce, acqua e gas. Questo buio però lascia finalmente lo spazio alla luce: il suo arrivo a Roma e l'inizio di una nuova vita con nuove battaglie da affrontare. Nonostante il percorso così difficile, la bambina, ormai diventata donna, vuole lasciare una testimonianza di positività: essere sconfitti è spesso una condizione temporanea e non bisogna arrendersi mai nella vita, neanche quando tutto ha l'aria del niente.