Jimenez Libri
Libri editi da Jimenez EUROPA
Grant & io. Dentro e fuori i Go-Betweens Forster Robert - Jimenez, 2019
Grant McLennan non voleva stare in un gruppo, e non voleva neppure suonare uno strumento. Il suo eroe era Charlie Chaplin. Ciò non gli ha impedito di dar vita insieme a Robert Forster, che scriveva canzoni ispirandosi a Hemingway e Joyce, a uno dei sodalizi più importanti e celebrati della storia musicale australiana. Così come i Go-Betweens sono sempre stati al di fuori delle categorie di genere, "Grant & Io" è diverso da qualsiasi altro memoir rock. La sua natura più profonda sta nel saper offrire uno sguardo ironico e disincantato su una prolifica collaborazione artistica che è durata tre decenni, ma anche sulla straordinaria amicizia che ha superato il difficile passaggio della separazione per ridare una seconda vita al gruppo, protrattasi fino alla prematura scomparsa di Grant, avvenuta nel 2006. Anticonformista nella forma e nella sostanza, a suo modo unica nel saper arrivare sempre a un gradino dalla rottura e a un gradino dal successo, sempre un passo di lato rispetto al mainstream, la band ha avuto inizi promettenti seguiti da un andirivieni di circostanze che spesso hanno confuso i suoi membri come anche i suoi fan e le sue case discografiche. La storia dei Go-Betweens è perciò anche la storia dei loro tempi, e "Grant & Io" è una penetrante riflessione sul suono di un'epoca, sulla luminosa bellezza della musica e sulle insidie della fama. Robert Forster, dall'alto della speciale sensibilità esibita in ognuna delle sue canzoni da solista e con i Go-Betweens, si dimostra anche in questo libro un uomo saggio e acuto, un poeta intimo e sincero, dotato di una scrittura affilata ma anche di un'eccezionale precisione emotiva. "Grant & Io" si legge come un saggio sui meccanismi che regolano l'industria musicale; si legge come un tentativo di interpretare le misteriose sinergie dell'arte; si legge come la storia non-erotica di un amore che può esistere tra due uomini...
Il mucchio selvaggio. Sam Peckinpah, una rivoluzione a Hollywood e la storia di un film leggendario Stratton W. K. - Jimenez, 2019
Inserito tra i più grandi film di tutti i tempi dall'American Film Institute, Il Mucchio Selvaggio di Sam Peckinpah è la storia di una banda di fuorilegge a un passo dal pensionamento. Quando la loro ultima rapina al treno va storta, i pistoleri ritirano in Messico e s'imbattono in un feroce generale della Rivoluzione messicana che offre loro l'occasione della vita. Concepito da uno stuntman, diretto da un regista scomodo e girato nella polvere e sotto il sole cocente del deserto messicano, il film sembrava maledetto. Invece, è diventato un classico in grado di gettare un'ombra scura e violenta sul cinema western e di riscriverne le regole. In questo saggio, W.K. Stratton ricostruisce l'affascinante storia del concepimento del film e documenta lo straordinario contributo dato dagli attori e dai tecnici messicani al suo imperituro successo. Forgiato dal famigerato regista Sam Peckinpah e interpretato da attori quali William Holden, Ernest Borgnine, Edmond O'Brien, Warren Oates e Robert Ryan, il film fu anche il prodotto di un'industria e di una nazione in profondo mutamento. Nel 1968, l'anno in cui fu girato, il cinema degli studios che aveva perpetuato il mito del cowboy giusto e valoroso era giunto al collasso, e l'America era profondamente scossa dal Vietnam, dagli scontri razziali e dagli omicidi di piazza. Il Mucchio Selvaggio parlava all'America in un momento in cui la guerra e la violenza più insensata sembravano permeare tanto la vita domestica quanto la scena internazionale.
Un sottile selvaggio suono mercuriale. Bob Dylan, Nashville e Blonde on blonde Sanders Daryl - Jimenez, 2019
Un sottile selvaggio suono mercuriale è l'analisi definitiva dell'opera magna di Bob Dy-lan, blonde on blonde. Non solo offre un resoconto esteso e dettagliato delle session che produssero quell'album pionieristico, ma sgombra il campo dalla cattiva informazione che è stata fatta negli anni sui tempi e le modalità di realizzazione di quell'eterno capolavoro. Servendosi di testimonianze di prima mano, finora inedite, e dei ricordi dei musicisti che aiutarono Dylan a raggiungere la sua più alta vetta artistica, il libro sonda anche il duraturo impatto che il disco ha avuto nel rock delle generazioni successive. Basandosi sul racconto del produttore, dei musicisti, del personale dello studio, dello staff del management e di altre figure decisive, Daryl Sanders ricostruisce il viaggio da New York a Nashville intrapreso da Dylan in cerca di "un sottile, selvaggio suono mercuriale". Come lo stesso futuro premio Nobel disse in una celebre intervista del 1978, il momento in cui andò più vicino a catturare quel suono fu proprio durante le sedute di registrazione di blonde on blonde, che fruttarono classici senza tempo quali Visions of Johanna (il più bel testo di sempre per una canzone rock, secondo molti), I Want You e Just Like a Woman.