Johan Levi Libri
Libri editi da Johan Levi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Il salon del 1846 Baudelaire Charles Tura A. (Cur.) - Johan & Levi, 2022 - Il Punto
Charles Baudelaire, considerato il padre della poesia moderna, è anche autore di testi in prosa fra i più influenti e audaci del XIX secolo. Assiduo frequentatore dei salons parigini, era solito esprimere le sue teorie sull'arte moderna e sulla filosofia dell'arte in una critica arguta e diretta. Questo breve saggio si sviluppa attorno ai principi del Romanticismo mentre Baudelaire accompagna metodicamente il lettore attraverso le opere di Delacroix e Ingres, rivelando la sua convinzione che il perseguimento dell'ideale è essenziale nell'espressione artistica. Una lente molto utile per capire la critica d'arte del XIX secolo in Francia e le opinioni mutevoli riguardo all'essenza del Romanticismo e dell'artista come genio creativo. La prefazione di Adolfo Tura offre una nuova lettura di questo testo fondamentale mettendone in evidenza l'importanza anche per il pubblico odierno.
Immaginare le storie. Atlante visuale per scrittrici e scrittori Mozzi Giulio Durante Valentina - Johan & Levi, 2022 - Parole E Immagini
Perché una storia si metta in moto a volte è sufficiente che una certa immagine compaia nella mente dello scrittore con un'insistenza ossessiva. Viceversa, a far inceppare la macchina narrativa basta una minima défaillance della capacità di escogitare personaggi e situazioni. Questo libro, pensato da una scrittrice e uno scrittore per altre scrittrici e altri scrittori, viene allora in soccorso a chi vuole potenziare la propria immaginazione cercando ispirazione nelle immagini prodotte dagli altri. Le opere d'arte - ma, allargando lo sguardo all'intero campo del visivo, anche l'architettura e il design, i fotogrammi e le pubblicità - non sono oggetti da contemplare passivamente. Sono immagini che ci interpellano, che ci coinvolgono, alle quali reagiamo con tutti i nostri sensi e i nostri pensieri, che contribuiscono a espandere quel corredo sensoriale che è il bagaglio minimo di ogni scrittore. Il quale, a differenza del critico d'arte, ha il vantaggio di potervisi accostare in modo spregiudicato ed estemporaneo, non già per decifrarle e commentarle ma per ricavarne ciò che hanno da offrire alla causa della scrittura. Forti della loro lunga pratica di insegnamento, Giulio Mozzi e Valentina Durante ci accolgono nella loro "bottega di narrazione" e ci guidano alla scoperta di come l'immaginario visuale possa diventare uno strumento eccezionalmente utile alla comprensione intuitiva di aspetti della narrazione quali il narratore, i dialoghi, la trama, lo stile, il montaggio. Del resto, se le opere d'arte sono fatte da persone che hanno dimostrato un certo talento nell'affrontare e risolvere dilemmi progettuali assai simili a quelli che affliggono chi è bloccato davanti al foglio bianco, imparare dai loro sguardi allenati è il migliore punto di partenza per costruire scene e intrecci più vividi e suggestivi, capaci di conquistare l'occhio interno del lettore.
Sfogliature. Scoop nascosti nei classici Ginzberg Siegmund - Johan & Levi, 2008 - Saggistica, Arte E Cultura
Questo volume raccoglie una selezione di scritti nati quasi per gioco e moltiplicatisi sul "Foglio" nel corso degli ultimi anni, in genere di sabato, quando si presume che i lettori dei quotidiani abbiano più tempo per "sfogliare", se non per leggere. In essi l'autore si confronta con alcuni dei titoli più noti della letteratura, ricavandone fertili spunti di riflessione e proponendo nuove e inattese letture nel presente, in particolare degli eventi fra il 2001 e il 2005. L'idea di fondo di queste "sfogliature" nasce dalla convinzione che sono classici, secondo la definizione che ne dà Italo Calvino, quei libri che non smettono mai di dire quello che hanno da dire, che svelano qualcosa di nuovo a ciascun lettore in ogni diversa epoca. E così questo volume si propone come una rilettura dei classici della letteratura mondiale alla luce dell'attualità. Cervantes, Tolstoj, Rabelais, Omero, Tucidide, Tacito, Goya, Goethe, Marlowe, Spies, Melville, Hawthorne, Musil, Thomas Mann, Arthur Miller, Dostoevskij, Gogol, Voltaire e Conrad dicono la loro sugli argomenti su cui ci si confronta nei dibattiti culturali e politici, spesso con argomenti di sorprendente freschezza, anche a secoli o millenni di distanza.