Jolly Roger Libri
Libri editi da Jolly Roger Politica e governo
Castelli di carte. 1924/2024 Cento anni dalla prima Dichiarazione dei diritti del fanciullo Mauceri C. Alessandro - Jolly Roger, 2024 - Saggistica
Nel 2024 ricorre il centenario dell'approvazione della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo. Gli ultimi cento anni sono stati caratterizzati da un frenetico susseguirsi di pubblicazioni di trattati, convenzioni, accordi e norme di diritto internazionale. Da un'analisi dettagliata di alcuni di questi documenti emerge che non c'è paese che non abbia violato uno o più degli accordi che aveva sottoscritto.
Weimar docet. Quale insegnamento ci ha lasciato la Repubblica di Weimar? Ragionieri Mario - Jolly Roger, 2023 - Saggistica
"La storia di Weimar ci riporta alla tragedia greca. La nascita sotto una cattiva stella, l'esistenza travagliata, la catastrofe al calare del sipario. E al pari di una tragedia greca, Weimar ci invita a riflettere sul significato dell'agire umano: l'impegno appassionato a realizzare qualcosa di nuovo e bello che sfocia nel male assoluto; l'inettitudine piena di buone intenzioni che si accompagna alla sconsideratezza di chi avrebbe dovuto dar prova di una maggiore cautela. Ma Weimar non crollò: fu assassinata. Distrutta deliberatamente dalla destra tedesca antidemocratica, antisocialista, antisemita che, alla fine saltò sul carrozzone nazionalsocialista, forza di opposizione più fervida, virulenta, vittoriosa. Weimar ci rammenta che la democrazia è fragile, la società una costruzione instabile, e che entrambe possono prendere una piega incontrollabile."
Weimar docet. Quale insegnamento ci ha lasciato la Repubblica di Weimar? Ragionieri Mario - Jolly Roger, 2023 - Saggistica
"La storia di Weimar ci riporta alla tragedia greca. La nascita sotto una cattiva stella, l'esistenza travagliata, la catastrofe al calare del sipario. E al pari di una tragedia greca, Weimar ci invita a riflettere sul significato dell'agire umano: l'impegno appassionato a realizzare qualcosa di nuovo e bello che sfocia nel male assoluto; l'inettitudine piena di buone intenzioni che si accompagna alla sconsideratezza di chi avrebbe dovuto dar prova di una maggiore cautela. Ma Weimar non crollò: fu assassinata. Distrutta deliberatamente dalla destra tedesca antidemocratica, antisocialista, antisemita che, alla fine saltò sul carrozzone nazionalsocialista, forza di opposizione più fervida, virulenta, vittoriosa. Weimar ci rammenta che la democrazia è fragile, la società una costruzione instabile, e che entrambe possono prendere una piega incontrollabile."