L Asino D Oro Libri
Libri editi da L Asino D Oro Preistoria
La scienza e l'Europa. Dal Seicento all'Ottocento Greco Pietro - L'asino D'oro, 2016 - Le Gerle
Nel XIX secolo la piccola Europa acquisisce la decisiva leadership mondiale. Non solo e non tanto perché assume il controllo militare di una parte notevole del resto del pianeta, ma anche e soprattutto perché diventa il luogo più ricco della Terra e il continente dove sono più avanzati i diritti civili e politici. Questa leadership è il frutto di una serie di grandi cambiamenti che si usa definire "rivoluzioni": la rivoluzione francese e anche quella americana alla fine del Settecento e la rivoluzione industriale all'inizio dell'Ottocento. Ebbene, all'origine di questi cambiamenti c'è un'altra rivoluzione: la rivoluzione scientifica del XVII secolo. Da Galileo a Newton, alcune decine di matematici e filosofi naturali disseminati per l'Europa producono una quantità di conoscenze sul mondo naturale senza precedenti, creando le premesse per il futuro sviluppo tecnologico e per la rivoluzione industriale. Ma gli uomini di scienza del Seicento danno vita anche a una comunità transnazionale che rappresenta un modello di trasparenza, democrazia, tolleranza e rigore che informerà di sé il secolo dei Lumi e la cultura del Vecchio continente, ponendo così le basi per la rivoluzione americana e la rivoluzione francese.
Politiche economiche e crisi internazionale. Uno sguardo sull'Europa Di Maio A. (Cur.) Marani U. (Cur.) - L'asino D'oro, 2017 - Le Api
Nel nostro tempo di crisi la politica economica pone due domande, fondamentali e doverose per gli economisti, spesso non formulate con la necessaria energia e che ottengono risposte in gran parte insufficienti. La prima è se la crisi abbia modificato l'indirizzo della politica economica, la seconda, conseguente, è se la modifica sia risultata efficace. Alla prima domanda gli autori del volume rispondono risalendo necessariamente ai cambiamenti dei paradigmi teorici iniziati negli anni Settanta del secolo scorso e che gradualmente hanno condotto all'abbandono definitivo dei tentativi di armonizzare la politica monetaria con quella fiscale. Ha prevalso la cosiddetta "controrivoluzione monetarista", che coerentemente ha contribuito alla riscoperta del "laissez faire", così come pensato nelle più estreme posizioni neoliberiste. Ne è conseguita un'epoca definita della "grande moderazione", caratterizzata da politiche economiche minimali, soprattutto dal lato fiscale. Per quanto riguarda la seconda domanda, gli autori evidenziano la tendenza a vivere in maniera illusoria il momento della grande armonia tra mercati reali e finanziari, illusione vissuta nel tempo che invece ha visto la situazione fiorente dei "trent'anni gloriosi" trasformarsi dapprima in boom e successivamente in crisi internazionale.