L Eta Dell Acquario Libri
Libri editi da L Eta Dell Acquario America Latina
Conversazioni con Castaneda. I segreti della via del guerriero Corvalán Graciela N. V. - L'età Dell'acquario, 2017 - Altrimondi
«Intervistai Carlos Castaneda a Los Angeles e fu un'esperienza molto interessante. Ci raccontò le sue vicende con franchezza e semplicità, narrando da un punto di vista inedito episodi centrali della sua vita e fornendo nuove chiavi di lettura per chiarire alcuni passaggi oscuri dei suoi libri.» Questo il commento di Graciela Corvalàn, studiosa argentina di misticismo contemporaneo, che nella presente intervista, una delle poche concesse da Castaneda, affronta questioni e momenti fondamentali del pensiero e della ricerca spirituale del grande antropologo: dall'incontro con lo «stregone» messicano don Juan Matus avvenuto in Arizona nel 1960 - un fatto che segnerà per sempre la sua vita - alle avventure dei protagonisti dei suoi libri (la Gorda, don Genaro, le sorelline...), fino ai concetti-chiave della sua opera (le sfere del «nagual» e del «tonai», l'esperienza del sogno, l'arte dell'agguato). Quella che Castaneda indica è la Via del Guerriero, un percorso iniziatico che ci permette di rompere le catene destandoci dalla nostra trance quotidiana, di liberarci dalla servitù e comprendere la differenza tra «una vita davvero libera e una senza scopo in una società malata, alla deriva in una tempesta cosmica».
Lo sciamano del Rio delle Amazzoni. La storia di Manuel Córdova-Rios Lamb Bruce - L'età Dell'acquario, 2007 - Uomini, Storia E Misteri
Questo libro è un documento sulla vita di una tribù indigena dell'Amazzonia all'inizio del '900. La voce narrante è quella di Manuel Córdova-Rios, rapito appena quattordicenne da un gruppo di indiani Amahuaca, mentre si trovava presso un campo d'estrazione del caucciù nella giungla peruviana. Più di sessant'anni dopo, divenuto un famoso guaritore, Córdova-Rios ha deciso di narrare la sua storia a un testimone d'eccezione: Bruce Lamb. Córdova-Rios attribuisce i suoi poteri sciamanici al periodo trascorso presso la tribù e, in particolar modo, alle intense sedute effettuate sotto l'influenza dell'ayahuasca, o yagé, un potente allucinogeno al quale viene attribuita la facoltà di trasportare gli esseri umani in regni dove telepatia e chiaroveggenza sono condizioni normali. In particolare narra come ha imparato il sapere della foresta e degli Amahuaca direttamente dalle visioni indotte dall'estratto di ayahuasca e descrive ripetute esperienze di coscienza condivisa. Le sue parole danno vita a un testo che trasporterà il lettore in mondi remoti e di eccezionale suggestione: il regno della giungla, primitivo, spietato e d'indicibile bellezza; il regno della tribù, con il suo antico sapere e le sue cerimonie, e il regno delle visioni, intenso, colorato, simbolico, ma altrettanto vivo e reale.