L Orto Della Cultura Libri
Libri editi da L Orto Della Cultura Monumenti commemorativi
I monumenti ai caduti della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia. Censimento in memoria (1918-2018) Di Micco M. C. (Cur.) Azzollini C. (Cur.) - L'orto Della Cultura, 2018 -
Il volume, curato da Corrado Azzollini e Maria Concetta Di Micco, presenta i risultati della campagna di censimento e di catalogazione, svolta dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, che ha interessato i monumenti e le lapidi ai caduti realizzati sul territorio regionale fino al 1940. Il progetto si inserisce in una più ampia iniziativa nazionale che ha inteso valorizzare, in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale, un patrimonio storico, artistico e culturale di notevole importanza per consistenza, diffusione e intrinseco valore. Nel Friuli Venezia Giulia sono state individuate più di cinquecento opere, da quelle più conosciute e artisticamente rilevanti ai semplici manufatti realizzati nelle zone di trincea dai commilitoni dei caduti.
La Vittoria alata di Codroipo. Storia di un monumento e del suo restauro - L'orto Della Cultura, 2018 -
Il restauro della statua bronzea sulla sommità del tetto del Monumento ai Caduti di via IV Novembre a Codroipo rappresenta una importante occasione per una valutazione storica, artistica e sociale dell'opera che, declinata nelle diverse tematiche grazie ad una serie di contributi di notevole spessore e approfondimenti, bene si inserisce nelle celebrazioni per il Centenario della fine della Grande Guerra, fornendo spunti di riflessione ed analisi. Il Monumento codroipese ai Caduti rientra a buon diritto nel grande patrimonio che contribuisce a definire la storia e l'identità del territorio friulano grazie al quale è possibile accostarsi, con rispetto, ai segni lasciati dalla Storia, per comprendere il significato della Memoria. A seguito del maltempo dell'agosto 2017, la statua della Vittoria alata cadde al suolo, danneggiandosi seriamente in più punti. Con l'intervento della Protezione civile, venne ricoverata in un luogo coperto e grazie ad un contributo regionale, prontamente richiesto dagli Uffici comunali, fu possibile avviarne il restauro. A distanza di circa un anno, dopo un complesso intervento sul manufatto bronzeo, esso viene riposizionato sul tetto del Monumento.