La Bancarella Piombino Libri
Libri editi da La Bancarella Piombino Storia della filosofia occidentale
Il problema della relazione nella filosofia occidentale. Libertà, identità, persona Gherghi Rita - La Bancarella (Piombino), 2014 - Prepos
Libertà, identità e "persona" nella loro attualizzazione sono condizione necessaria per il vivere sane relazioni con se stessi, con gli altri, con il mondo. Ma affinché l'individuo realizzi la sua vera libertà e il suo essere "persona" occorre che "dia alla luce se stesso" (E. Fromm), ovvero che recuperi e riscopra quei codici perduti che la natura ha stabilito per lui. Ma come? Una leggenda indiana racconta ancora che quando il Creatore del Tutto decise di nascondere agli uomini la propria identità, dal momento che non riteneva sicuro alcun luogo, come nel mare o i crepacci più nascosti delle alte vette delle montagne, la nascose nelle profondità dell'essere umano. Fu questo un concetto ben chiaro già ai grandi filosofi dell'antichità e per rendercene conto basti pensare al "conosci te stesso" di Socrate. Quegli antichi codici, nascosti nella parte più profonda dell'io, detta comunemente "anima" o "dimensione spirituale", vanno riscoperti e riconosciuti a prescindere da un qualunque contesto religioso o culturale in genere. Cercati e riconosciuti in un contesto che sia umano e di ricerca consapevole. Il contatto con il "tu" non gioca certo un ruolo secondario in una tale ricerca.
La relazionalità attraverso la storia della filosofia Gherghi Rita Masini Vincenzo - La Bancarella (Piombino), 2010 - Prepos
La relazionalità attraverso la storia della filosofia - La Bancarella (Piombino)
Doctor Apulicus Simone Aldo - La Bancarella (Piombino), 2001 - Saggi E Studi
Prima di diventare il Doctor Apulicus (=Dottor Pugliese), lo chiamavano tutti Cosimino, benché suo padre, un povero pescatore di Otranto, lo avesse fatto registrare dal parroco col nome di Cosimo. Era nato nell'Anno Domini 1425 ed essendo gracile e malaticcio i genitori lo avevano affidato alle cure dei Benedettini del famoso Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, sperando che l'aria della collina e la vita monastica gli giovassero. E così fu. Inoltre, avendo dimostrato non comuni doti intellettuali, fu mandato, con una lettera di raccomandazione dell'Abate, a studiare presso lo Studio dei Domenicani a Bologna, dove conseguì il baccellierato in Filosofia, al quale teneva molto perché appassionato studioso di S. Tommaso d'Aquino, in onore del quale prese i voti, l'abito domenicano e il nome di frate Angelico.