La Tartaruga Libri
Libri editi da La Tartaruga Età e livelli di lettura
Gurdjieff e le donne del gruppo della Cordata Patterson William P. - La Tartaruga, 2012 - Saggistica
All'inizio degli anni Trenta, Gurdjieff formò un gruppo speciale di cercatori spirituali, costituito da sole donne, tutte lesbiche tranne una. Gurdjieff era sempre stato riservato circa l'omosessualità, e il perché avesse preso questa decisione, soprattutto nel periodo in cui aveva abbandonato l'insegnamento per dedicarsi alla scrittura, resta tra le scelte più enigmatiche di questo personaggio. Il gruppo, chiamato "La Cordata", perché tutti i membri dovevano aiutarsi come gli scalatori in montagna, era composto da donne talentuose, dall'intelligenza fuori dal comune, artiste e intellettuali. Tra loro, Jane Heap e Margaret Anderson, fondatrici della rivista "Little Review", Kathryn Hulme, autrice del libro Storia di una monaca; Solita Solano, scrittrice, editrice e compagna di Janet Flanner, nei cui appunti si trovano informazioni sul metodo e sulla personalità di Gurdjieff, nonché i dialoghi avvenuti durante i pranzi e le cene con il maestro fino al 1939; Georgette Leblanc, attrice, amante e ispiratrice di Maeterlinck e intima amica di Jean Cocteau, e Dorothy Benjamin, vedova di Enrico Caruso. Attratto dal mistero avvolto attorno a questo gruppo, l'autore ha meticolosamente raccolto materiali archiviati nelle biblioteche statunitensi: scritti, giornali, corrispondenze, diari, e foto qui contenute in un inserto. Emergono ritratti femminili unici e affascinanti, ma soprattutto la profondità, l'originalità e la tenerezza con cui Gurdjieff si adoperò per risvegliare la loro anima e il loro intelletto.
Gli alti e bassi di Biancaneve Dante Emma - La Tartaruga, 2012 - Narrativa
Età di lettura: da 10 anni.
Grace lo dice forte Henderson Emma - La Tartaruga, 2012 - Narrativa
Grace, affetta da gravi handicap, trascorre i primi anni in famiglia, sostenuta soprattutto dalla madre che lotta per darle una vita normale. Di fronte a crisi sempre più violente, i genitori si arrendono e decidono, a undici anni, di affidarla a un istituto psichiatrico. Quando i cancelli si chiudono alle sue spalle, è l'inizio dell'inferno. Il Briar - la sua casa per quasi trent'anni - è un luogo dove vivono bambini rotti come lei, senza speranza: una popolazione dolente, che deve sopportare elettroshock, sofferenze, umiliazioni gratuite. Tuttavia, è anche un luogo che stupisce per la sua insospettabile vita parallela fatta di amicizie, di solidarietà e di complicità. L'incontro con Daniel, un ragazzino menomato nel fisico, segnerà una svolta importante. Lui diventerà tutto per Grace: l'amico, il compagno di giochi, il confidente, il primo amore. Daniel che, con il dono straordinario della fantasia, la porta via dall'opprimente istituto, in meravigliose città, e le dà una ragione per resistere, per prendersi cura di sé, per imparare ad accettarsi. Fino al giorno in cui scompare... A tredici anni di distanza dalla morte della sorella, l'autrice ricostruisce la sua tragica esistenza, dandole quella voce che in vita non ha mai avuto, traducendo in parole quei silenzi o quei suoni disarticolati. E lei lo dice forte: ciò che sente e vede, ciò che prova dentro di sé, facendoci appassionare alle vicende, non di un caso umano disperato, ma di una vita, per quanto diversa, come tutte le altre.