La Vita Felice Libri
Libri editi da La Vita Felice Attivismo politico
Un castello di morti per un colpo di Stato. Storia della strage alla Questura di Milano del 1973 Lisanti Francesco - La Vita Felice, 2023 - La Coda Di Paglia
Il 17 maggio 1973, fuori dalla Questura di Milano, al termine della cerimonia di inaugurazione del busto realizzato in memoria del commissario Luigi Calabresi, un uomo lancia una bomba. Il suo scopo è uccidere il ministro dell'Interno Mariano Rumor. Nella deflagrazione muoiono quattro persone e altre cinquantadue rimangono ferite. L'attentatore, subito fermato dagli agenti, è Gianfranco Bertoli, che in tasca ha un passaporto falso e si dichiara anarchico. Quella che sembra l'opera di un lupo solitario nasconde in realtà una fitta rete tessuta da numerose organizzazioni di estrema destra e dai Servizi segreti italiani e stranieri. Un intreccio di azioni terroristiche, interessi, coperture e depistaggi della pagina di storia italiana caratterizzata dalla "strategia della tensione".
L'Italia è su un sentiero di spine. La storia di piazza Fontana nei documenti processuali Lisanti Francesco - La Vita Felice, 2019 - La Coda Di Paglia
Padova, 18 aprile 1969. A tarda sera, in un appartamento vicino alla Stazione, si ritrovano alcuni membri del gruppo di estrema destra Ordine Nuovo, un agente dei Servizi segreti italiani e un misterioso personaggio arrivato in treno da Roma. La riunione ha lo scopo di decidere cosa fare per alzare il livello della tensione in Italia. Da quella sera in avanti si susseguiranno su tutto il territorio italiano numerosi atti terroristici, compiuti sotto la regia comune di Ordine Nuovo e di un altro gruppo di destra, Avanguardia Nazionale. Alla Fiera di Milano, alla Stazione Centrale, nei Tribunali di Torino, Roma e Milano, arrivando infine alle bombe del 12 dicembre 1969, fra cui quella che alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana ucciderà 17 persone. Un progetto comune, appoggiato anche da alcuni politici e dai Servizi, nato con un unico scopo: destabilizzare il Paese facendo ricadere la colpa sugli anarchici per provocare un colpo di Stato.
La disobbedienza civile. Testo inglese a fronte Thoreau Henry David Gerevini G. (Cur.) - La Vita Felice, 2008 - Il Piacere Di Leggere
"La disobbedienza civile" nasce da un'occasione personale. La frugalità è un metodo per Thoreau: se un lago del New England gli suggerisce la natura primordiale, una notte in prigione è il cataclisma da cui sorge, incandescente, la sua critica alla democrazia. Thoreau fu arrestato nel luglio 1846, mentre viveva nei boschi, per non avere pagato le tasse: questa era stata la sua protesta individuale contro un paese schiavista impegnato in una guerra contro il Messico che egli giudicava imperialistica. Liberato per l'intervento di amici, definì l'avventura, con l'ironia che è la forma costante della sua lucidità, "le mie prigioni". Sapeva per primo che il gesto, senza l'enunciazione del principio, non avrebbe avuto forza d'urto. Allora pronunciò "La disobbedienza civile" due anni dopo, in forma di orazione, e successivamente, nel 1849, la pubblicò come saggio.