Lampi Di Stampa Libri

Libri editi da Lampi Di Stampa Edifici residenziali, case

LIBRO   9788848801270

Il castello di Milano sotto il dominio dei Visconti e degli Sforza [1894] Beltrami Luca   -  Lampi Di Stampa, 2002  -  Biblioteca Di Cultura Milanese E Lombarda

Luca Beltrami firma nel 1894 questo volume che ripercorre la storia del Castello di Milano dal XIV al XVI secolo. La seconda parte del testo descrive il castello, il giardino, le pitture e le sculture che lo abbelliscono. Riproduzione a richiesta dell'edizione: Hoepli, 1994

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LIBRO   9788848813051

Montebolzone. Storia di un castello e dei suoi proprietari Bonora Claudio   -  Lampi Di Stampa, 2011  -  Altri Titoli

Fra i molti Castelli del Piacentino, quello di Montebolzone non è tra quelli meglio conservati. È però certamente tra i più antichi e ricchi di storia. Costruito dalla Chiesa agli inizi del X Secolo, ha visto passare il Barbarossa ed è stato quindi conquistato e distrutto da Re Enzo, figlio di Federico II. Ricostruito, si è arreso alle truppe papaline di Gregorio XI ed è poi diventato di proprietà degli Arcelli, di Filippo Maria Visconti, di Niccolò Piccinino e dei suoi figli, di Francesco Sforza e della genia del di lui figlio Secondo, sino a perdere progressivamente di importanza ed essere acquisito prima da famiglie nobiliari locali (Volpari, Petrucci, Malvezzi), poi ancora dalla Chiesa ed infine da privati. Claudio Bonora ricostruisce le vicende del Castello e dei suoi proprietari con rigore scientifico, in un testo scorrevole e non privo di ironia, offrendo al lettore un racconto storico dei luoghi e dei protagonisti delle vicende stesse.

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LIBRO   9788848824934

Montebolzone. Storia di un castello e dei suoi proprietari Bonora Claudio   -  Lampi Di Stampa, 2025  -  Tipubblica

Fra i molti Castelli del Piacentino, quello di Montebolzone non è tra quelli meglio conservati. È però certamente tra i più antichi e ricchi di storia. Costruito dalla Chiesa agli inizi del X Secolo, ha visto passare il Barbarossa ed è stato quindi conquistato e distrutto da Re Enzo, figlio di Federico II. Ricostruito, si è arreso alle truppe papaline di Gregorio XI ed è poi diventato di proprietà degli Arcelli, di Filippo Maria Visconti, di Niccolò Piccinino e dei suoi figli, di Francesco Sforza e della genia del di lui figlio Secondo, sino a perdere progressivamente di importanza ed essere acquisito prima da famiglie nobiliari locali (Volpari, Petrucci, Malvezzi), poi ancora dalla Chiesa ed infine da privati.

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