Le Monnier Libri
Libri editi da Le Monnier Periodo moderno dal 1500 in poi
Quando la storia diventa storie. La società italiana e la comunicazione di fascismo e Resistenza tra gli anni Settanta e gli anni Duemila Bernardi Marco - Le Monnier, 2019 - Quaderni Di Storia
Questo volume analizza l'uso pubblico di fascismo e antifascismo negli ultimi quarant'anni, indagando i modi in cui la narrazione pubblica ha manipolato la percezione della Resistenza. Il libro mette assieme due prospettive, intrecciandole: public history e analisi del linguaggio. L'uso pubblico della storia ci mostra non solo cosa e come una società ricorda ma anche, e soprattutto, quali sono i suoi valori attuali, in quanto il racconto del passato è fatto dai contemporanei per i contemporanei. Inoltre, va ricordato che ogni racconto storico è in primis un racconto, e quindi la comprensione della lotta tra narrazioni che cercano di diventare egemoni all'interno di una società deve passare anche attraverso lo studio degli strumenti retorici impiegati dai vari contendenti. In questo libro trova così spazio una particolare descrizione della società italiana attraverso anni di profondi cambiamenti.
Il «deputato della nazione». Sidney Sonnino e il suo collegio elettorale (1880-1900) Fusi Francesco - Le Monnier, 2019 - Quaderni Di Storia
La figura di Sidney Sonnino, tra i principali politici dell'Italia liberale, è stata soggetta nel tempo a giudizi e fortune alterne. Il carattere spigoloso e riservato, la rigidezza e l'austerità con le quali intese l'ufficio politico ne hanno spesso fatto esempio di un modello politico integerrimo, alieno da compromessi e perciò destinato all'insuccesso. Se riportato alla sua duratura attività di deputato, tale giudizio appare però limitato. Contrario a pratiche negoziali di scambio tra elettorato e potere centrale e assertore di una concezione della rappresentanza parlamentare votata alla difesa dell'interesse generale della nazione, nel costruirsi un proprio consenso Sonnino dovette venire a patti con gli interessi particolari del collegio e dei suoi elettori e con pratiche di controllo del voto spregiudicate quanto diffuse. Senza derogare alla propria visione universalistica dell'agire politico egli cercò di adattarla alle parzialità della lotta politica, in un singolare quanto precario equilibrio tra rispetto delle norme e logiche pragmatiche.