Led Edizioni Universitarie Libri
Libri editi da Led Edizioni Universitarie Letteratura, storia e critica: letteratura teatrale e drammaturghi
Copioni e drammaturgie di fine Ottocento Malara Francesca - Led Edizioni Universitarie, 2000 - Studi E Ricerche
L'ultimo trentennio dell'Ottocento teatrale italiano continua a restare il punto di incontro fra la piccola drammaturgia nazionale e la grande drammaturgia europea, rappresentata in primo luogo da Ibsen. Proprio da questa constatazione nasce il presente libro, che aspira a contribuire all'esplorazione di questo ambito problematico. Da un lato, dunque, una serie di saggi che documentano la storia della diffusione di Ibsen in Italia e, dall'altro, la messa a fuoco di alcuni esempi tra gli esiti più alti della scrittura teatrale del tempo.
Menandro fra tradizione e innovazione. Atti del Convegno nazionale di studi (Monza, 6-7 maggio 1995) Consonni C. (Cur.) - Led Edizioni Universitarie, 1996 - Colloquium
Menandro fra tradizione e innovazione. Atti del Convegno nazionale di studi (Monza, 6-7 maggio 1995) - LED Edizioni Universitarie
La presenza assente. L'attesa del personaggio fuori scena nella tragedia greca Stanchi Nicola - Led Edizioni Universitarie, 2007 - Il Filarete. Fac. Lettere E Filos.-Un. Mi
Già prima di Aspettando Godot di Beckett i tragediografi ateniesi sapevano far lievitare la tensione drammatica ritardando ad arte il momento della comparsa in scena di un eroe: essi creavano una situazione di sospensione e pericolo, che solo con il suo arrivo poteva trovare uno scioglimento, e moltiplicavano nelle battute degli altri personaggi i riferimenti a lui, con l'effetto di rendere quasi tangibile la sua mancanza. Così accade in opere quali Persiani, Supplici e Agamennone di Eschilo, Trachinie ed Elettra di Sofocle, Eraclidi, Andromaca ed Eracle di Euripide, dove l'attesa del personaggio lontano innerva e sorregge l'intera trama, ed egli risulta "presente" nel testo proprio in virtù della sua assenza dallo spazio scenico. Il saggio indaga tre diversi sviluppi del motivo in relazione al ruolo svolto dall'eroe nei riguardi di chi lo aspetta: attesa del reduce, del persecutore, del salvatore. I drammi assimilabili ad ogni tipologia sono legati da un gioco di analogie e variazioni, in cui si esplica la creatività degli autori, capaci di ricavare da uno stesso schema soluzioni sempre nuove e originali in rapporto alla propria personale elaborazione del mito. Lo studio del motivo della "presenza assente" - tramite un approccio che coniuga l'analisi testuale alla disamina degli aspetti scenici, nel quadro di un'interpretazione complessiva delle tragedie - diventa così una via d'accesso privilegiata al "laboratorio" di Eschilo, Sofocle ed Euripide.