Leg Edizioni Libri
Libri editi da Leg Edizioni Storia dell’arte e stili artistici: dal 1800 al 1900
Donne allo specchio. Personaggi femminili nei ritratti della famiglia Coronini. Catalogo della mostra (Gorizia, 8 aprile-29 ottobre 2017). Ediz. a colori Bragaglia Venuti C. (Cur.) - Leg Edizioni, 2017 - Fuori Collana
Il Palazzo Coronini Cronberg, divenuto sede dell'omonima Fondazione per volontà del suo ultimo proprietario, il conte Guglielmo Coronini Cronberg (1905-1990), è una dimora storica risalente alla fine del Cinquecento. Le quindici sale che compongono il percorso museale sono arredate con mobili, dipinti e suppellettili databili dal XVI al XX secolo, tra cui è possibile trovare veri capolavori come opere di Bertel Thorvaldsen, Franz Xaver Messerschmidt e Rosalba Carriera. Degna di nota è anche la stanza dove nel 1836 soggiornò e morì l'ultimo re di Francia Carlo X di Borbone. Il Palazzo è circondato da uno splendido parco all'inglese di cinque ettari dove, tra piante tipiche della vegetazione mediterranea, si possono scoprire sculture e manufatti architettonici.
Dalla penna d'oca alla macchina da scrivere. Guglielmo Coronini e la bella scrittura. Ediz. illustrata Bragaglia Venuti C. (Cur.) - Leg Edizioni, 2015
"Dopo che negli ultimi anni gli eventi espositivi proposti dalla Fondazione Coronini hanno lasciato spazio a collezioni importanti, come le stampe degli Uffizi, o legate a un momento storico di particolare attualità, come le uniformi dell'impero austro-ungarico, con la mostra 'Dalla penna d'oca alla macchina da scrivere. Guglielmo Coronini e la bella scrittura' l'attenzione torna a concentrarsi interamente sul Palazzo e le sue collezioni, per recuperare quella destinazione di dimora storica e museo delle arti decorative che lo stesso conte Guglielmo Coronini aveva evocato nel suo testamento. Con la consapevolezza che quest'anno cadrà il venticinquesimo anniversario della sua morte, si è voluto celebrare tale ricorrenza con una mostra che non solo intende rendere il dovuto omaggio a questo straordinario personaggio e al suo impegno culturale e intellettuale, ma allo stesso tempo si propone di seguire fedelmente il suo progetto museale: trasportare il visitatore "in un mondo sparito" attraverso gli arredi e gli oggetti della vita quotidiana." (Ettore Romoli)