Liberilibri Libri
Libri editi da Liberilibri Diritti umani
Il mito dei diritti Sciacca Fabrizio - Liberilibri, 2025 - Altrove
C'è chi prega nei templi, chi si inginocchia davanti ai diritti. Questo libro mostra come la modernità abbia sostituito vecchie divinità con nuove liturgie: universalità, uguaglianza, inclusione. Dietro l'idea dei diritti universali si cela una mitologia politica che nutre un Occidente in caduta libera, fabbrica interessi protetti e individui docili. Fabrizio Sciacca attraversa filosofia e storia per smascherare la retorica che spaccia l'obbedienza per libertà. Senza credere a promesse di salvezza istituzionali, "Il mito dei diritti" invita a strappare il velo ideologico in nome dell'autentica sovranità: proprietà, responsabilità e autonomia.
I diritti dell'uomo contro il popolo Harouel Jean-Louis - Liberilibri, 2019 - Oche Del Campidoglio
I diritti dell'uomo hanno permesso agli individui di sviluppare la loro libertà al riparo dagli arbitrî del potere. Ma cosa succede quando l'ipertrofia dei diritti perverte lo scopo per cui erano nati, diventando una gabbia per la libertà stessa? Secondo Jean-Louis Harouel, i diritti dell'uomo si sono trasformati in una religione secolare suicida per gli occidentali, alla ricerca di un orizzonte pseudo-metafisico in cui credere. L'autore inquadra tale religione secolare all'interno di un percorso storico-filosofico iniziato con la gnosi e il marcionismo, cresciuto con le dottrine millenariste e impostosi con quelle socialiste. Dove un'identità va in frantumi, in questo caso quella occidentale che si autodistrugge attraverso l'odio di sé, un'altra identità forte e fiera, che Harouel indica nell'Islam radicale, tenta di affermarsi. Egli analizza il fenomeno partendo dalla Francia per allargare la prospettiva al resto d'Europa e del mondo occidentale. Introduzione di Vittorio Robiati Bendaud.
Massacro giudiziario. Come un'indagine ingiusta ti devasta la vita. Il caso di Stefano Esposito Antonucci Ermes - Liberilibri, 2026 - Altrove
Sette anni sotto indagine. Accuse gravissime. Una vita sospesa. Questa non è la storia di un potente caduto in disgrazia, ma di un cittadino qualunque travolto da un ingranaggio più grande di lui. Un'indagine infinita, centinaia di intercettazioni illegali, una gogna mediatica che divora reputazione, lavoro, famiglia, dignità, sotto il peso di una condanna che arriva prima ancora di qualsiasi processo. Nel libro parla in prima persona la vittima di questo tritacarne mediatico-giudiziario, l'ex senatore Stefano Esposito, ma anche chi ha vissuto quel calvario accanto a lui: un figlio costretto a vedere il padre trasformato in un mostro sui giornali; un amico, Giulio Muttoni, schiacciato da anni di inchieste e sospetti; un avvocato che ha combattuto contro un'indagine assurda; esponenti della politica (pochi) che hanno reagito a un'ingiustizia plateale. Come nota Giuliano Ferrara nella prefazione, la vicenda Esposito è talmente surreale che rievoca Il processo di Franz Kafka. Si è di fronte a «un caso esemplare di errore e orrore giudiziario» che potrebbe accadere a chiunque. E leggerlo fa paura. Proprio per questo è necessario.