Longanesi Libri
Libri editi da Longanesi Oceani e mari
Il tesoro degli abissi. 7 novembre 1915: una nave italiana affondata da un U-Boot, un carico d'oro sepolto nel Tirreno Bellomo Donatello Cappelletti Enrico - Longanesi, 2013 - I Libri Del Mare
Domenica 7 novembre 1915, al largo di capo Carbonara, Tirreno meridionale. Verso le ore 13, il sommergibile tedesco U-38, inalberando la bandiera austroungarica, affonda il piroscafo Ancona diretto a New York con a bordo 164 uomini di equipaggio, 626 passeggeri, in gran parte donne e bambini, e un carico segreto: 12 casse di sovrane d'oro per un valore di 50 milioni di euro. Tra le 208 vittime, un funzionario del ministero dell'Agricoltura che accompagnava il tesoro con cui l'Italia avrebbe pagato la partecipazione all'Expo tenutasi quell'anno a San Francisco. Le cancellerie di Washington (nel disastro sono morti nove cittadini americani), Roma, Berlino e Vienna si scambiano messaggi di accusa o di giustificazione, ma solo le prime due conoscono la verità: le 133.000 sovrane rappresentano una tranche di un colossale contrabbando di cavalli, muli, foraggio, armi e munizioni che l'Italia - entrata in guerra da sei mesi contro l'Austria-Ungheria - ha acquistato dagli Stati Uniti per «girarlo», forse, in parte alla Francia. Il comandante dell'Ancona, Pietro Massardo, non rivelò mai il punto nave dell'affondamento, e per settant'anni il relitto è rimasto indisturbato. Lo ritrovò nel 1985, integro e in buone condizioni, a 471 metri di profondità, Henri Delauze, il più grande cacciatore di relitti del dopoguerra. Da allora la caccia al tesoro è diventata un'autentica spy story, che ha coinvolto ministeri degli Esteri e tribunali. Con una lunga ricerca documentaria e testimonianze dirette, gli autori ricostruiscono l'intricata vicenda. Dopo quasi un secolo, l'Ancona e i suoi morti non hanno ancora trovato pace: i predoni del mare sono sempre in agguato.
Mi chiamavano montanaro Bellini Alex - Longanesi, 2007 - I Libri Del Mare
Alex Bellini, un ragazzo come tanti, con la voglia dentro di fare qualcosa di diverso, di dar voce, attraverso il movimento, la sfida, l'avventura, alla propria inquietudine e alla propria personalità. Dopo aver partecipato nel 2001 alla Marathon des Sables e nel 2002 e nel 2004 alla Alaska Ultrasport, corsa-avventura a piedi attraverso l'Alaska, Bellini ha tentato la traversata dell'Atlantico in solitaria a remi. Dopo un primo tentativo, il 21 ottobre 2004, fallito nel giro di poche ore per le avverse condizioni meteo, Bellini ci riprova, naufragando dopo 23 giorni a Formentera, nelle Baleari, a causa del continuo maltempo e di un guasto tecnico al sistema di navigazione GPS. Ma il 18 settembre 2005 Bellini è ripartito da Genova, con una nuova barca, e dopo 226 giorni di navigazione in solitario ha raggiunto Fortaleza, in Brasile, stabilendo il record della più lunga traversata atlantica mai compiuta.
Il Pacifico a remi. I miei trecento giorni da solo sull'oceano Bellini Alex - Longanesi, 2010 - I Libri Del Mare
Non pago della traversata a remi dell'Atlantico compiuta nel 2006, il 21 febbraio 2008 Alex Bellini parte per attraversare il Pacifico a remi, in solitaria. Per raggiungere l'Australia, dal Perù, dovrà superare dieci fusi orari, oltre diciassettemila chilometri e misurarsi con più di quindici milioni di remate. Una prova di resistenza fisica, ma soprattutto psicologica. Un'avventura ai confini dell'epica nella quale Bellini è riuscito a non sentirsi mai solo, grazie al sostegno costante di migliaia di persone che lo seguivano tramite il web e la radio, ma soprattutto grazie al sentimento di fusione totale con il mare che lo circondava. Un mare non sempre benevolo. Dopo aver affidato alla scrittura i suoi pensieri, giorno dopo giorno, ci rende ora partecipi di cosa abbia significato per lui tutto quel tempo in mare, solo: "Era come se il mondo delle terre emerse fosse scomparso d'improvviso". Nei suoi dieci mesi di navigazione, Alex imparerà così che il valore di un uomo non si misura con i traguardi raggiunti, ma con i sogni che lo tengono in vita. E questo, infatti, è anche il racconto della storia d'amore con sua moglie Francesca, che da terra non smetterà mai di spronarlo a continuare.