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Per amor proprio. Perché l'Italia deve smettere di odiare l'Europa (e di vergognarsi di sé stessa) libro
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LIBRO   9788830453289

Per amor proprio. Perché l'Italia deve smettere di odiare l'Europa (e di vergognarsi di sé stessa) Fubini Federico   -  Longanesi, 2019  -  Le Spade

La politica nel nostro Paese è piena di odio e colpi bassi, ma tutti riconosciamo nell'Italia la nostra identità comune. Dobbiamo accettare che lo stesso valga per l'Europa, perché è la nostra realtà del ventunesimo secolo. Rendere tabù qualunque dubbio sulle scelte di Bruxelles¸ come fanno gli europeisti a ogni costo secondo i quali noi italiani abbiamo sempre torto e gli altri sempre ragione, non ha fatto che regalare il monopolio della critica a chi l'Europa vuole distruggerla. E rendere tabù l'amor proprio nazionale ne ha lasciato l'esclusiva a chi lo usa come una clava. Per l'Italia, invece, la scelta non è fra Bruxelles e la via sovranista, ma fra l'integrazione con gli europei e la sottomissione all'impero degli altri: russi, cinesi, americani o i colossi del Big Tech. Per gli italiani è arrivato il momento di capire che se vogliono davvero fare i propri interessi devono imparare a rivendicarli con forza e determinazione, senza che questo significhi in alcun modo indebolire o distruggere il sistema europeo. Per farlo occorre però prima di tutto togliere l'Europa ai sovranisti e agli europeisti di professione, per restituirla ai nostri figli, e a noi stessi. Senza arroganza, né complessi di inferiorità. "Per amor proprio" è un saggio sulla crisi d'identità di noi italiani e il bisogno di ritrovare il senso del nostro posto in Europa.

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L'Unione europea: una storia non ufficiale libro
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LIBRO   9788830425309

L'Unione europea: una storia non ufficiale Perissich Riccardo   -  Longanesi, 2008  -  Il Cammeo

L'Unione Europea è considerata la più grande innovazione politica della seconda metà del secolo scorso: ha consolidato la pace fra paesi che si erano dilaniati in numerose e sanguinose guerre, ha contribuito in modo determinante al progresso economico del continente. Passando, in cinquant'anni, da sei a ventisette paesi, ha dimostrato un'incredibile forza di attrazione. Tuttavia, oggi sembra essersi arenata. Soprattutto, dopo i successi nel campo dell'integrazione economica, l'Europa stenta a trovare la strada dell'unione politica. Non bisognerebbe forse chiedersi se l'integrazione, com'è stata concepita, sia stata figlia di un mondo che non esiste più, dopo la fine della guerra fredda e la globalizzazione? Per chi invece, come l'autore, ritiene che l'integrazione debba essere proseguita, non bisogna accettare il fatto che nuovi progressi potranno essere realizzati solo da un numero più limitato di paesi, aspettando eventualmente che altri si aggreghino più tardi? Nel tentare di dare una risposta a queste due domande, questo saggio ripercorre, in capitoli tematici, le tappe di uno sviluppo di cui si tende oggi a dimenticare la difficoltà, raccontando come ognuno dei paesi partecipanti ha vissuto la sua particolare visione dell'Europa e come, nonostante tutto, sia stato possibile, almeno sinora, trovare una sintesi.

€ 18.00 € 17.10