Lotta Comunista Libri
Libri editi da Lotta Comunista Unione Sovietica (fino al 1990)
La Russia nel mondo multipolare Bianchi Donato - Lotta Comunista, 2008 - Analisi
Un decennio fa, all'inizio dell'arco temporale qui ripercorso, la Russia mostrava tutti i segni della sconfitta strategica patita: un dimezzamento della forza economica e un ritorno indietro di duecento-trecento anni per quanto riguarda il rango della potenza. Oggi si presenta con una forza ricostituita. Il ritorno al PIL del 1990 riassume il lato economico del mandato di Putin, ma indica anche che si è trattato di un recupero di forza, non di un avanzamento. La traduzione sul piano politico è ancora più complicata, dal momento che forze e debolezze possono essere valutate solo in relazione al movimento delle altre potenze. Il confronto è oggi con un mondo che ha marciato a ritmi sostenuti, trainato dall'Asia. L'Unione Europea ha inglobato buona parte della sfera d'influenza russa, e mentre Mosca ricostituiva la propria potenza, altre crescevano a ritmi anche superiori, come è il caso della Cina e, in parte, dell'India. Il mondo delle potenze è ormai popolato da attori di stazza continentale e il combattimento si va facendo più aspro. Il vertice politico russo ha tracciato la propria linea, ma sarà la storia a dire se la "nuova" Russia saprà reggere gli scossoni del confronto.
Ottobre 1917. 100 anni, 100 militanti della rivoluzione Cavicchioli G. G. (Cur.) - Lotta Comunista, 2017 - Ricerche
Davvero, a 100 anni, l'assalto dell'Ottobre può ancora essere un riferimento per il mondo globalizzato e interconnesso? Di quella battaglia due insegnamenti rimangono cruciali. La strategia di Lenin si basava non su visioni localistiche ma sulle prospettive dello sviluppo capitalistico mondiale: oggi come allora, "partito strategia" significa portare nella classe la coscienza dei fatti mondiali decisivi. Nella tempesta della guerra imperialista il "disfattismo rivoluzionario", la parola d'ordine dei bolscevichi, fu il discrimine che permise di non essere catturati dal proprio imperialismo, dalla propria borghesia: oggi, nel tentativo di radicare il partito rivoluzionario nel cuore dell'imperialismo europeo, l'autonomia da ogni influenza dell'imperialismo è, come allora, la chiave per l'efficacia della lotta politica rivoluzionaria. Per questo, nel gigantesco e ineguale sviluppo economico e politico che prepara per il futuro la rottura dell'ordine e nuove tempeste, è attuale e decisivo quel lascito strategico dell'Ottobre. La nostra parola d'ordine internazionalista, "opposizione proletaria all'imperialismo europeo e all'imperialismo unitario", è figlia dell'Ottobre.