Lotta Comunista Libri
Libri editi da Lotta Comunista Classi sociali
Due miliardi di salariati. La nostra classe nel mondo Davoli Piermaria - Lotta Comunista, 2012 - Analisi
Due eventi statistici hanno marcato l'inizio del secondo decennio del nuovo secolo: la popolazione mondiale ha raggiunto i 7 miliardi e la quota di quella urbana ha superato il 50%. Mentre il Vecchio Mondo ha via via esaurito la spinta demografica, in esso è proseguita e poi si è di fatto conclusa l'urbanizzazione. Nel contempo altre regioni del mondo, Asia in testa, sono entrate in una trasformazione che ha ormai raggiunto tutta la faccia della Terra. Aumento della popolazione urbana vuol dire aumento delle classi sociali tipiche del capitalismo nella fase imperialistica. Dietro queste cifre sta la crescita del numero delle fabbriche e degli stabilimenti, dei connessi servizi, dei sistemi di trasporto, della produzione e distribuzione dell'energia, e tutto quanto di altro vi è strettamente legato. Classi sociali a loro volta vogliono dire proletariato, conflitto di classe, occasioni per la formazione materialistica della coscienza. Non dovrebbe ormai essere lontano il traguardo dei due miliardi di salariati nel mondo. Eccolo, il mercato mondiale della forza-lavoro. Eccola, la forza numerica della nostra classe.
Primo maggio nella storia della classe operaia - Lotta Comunista, 2019 - Ricerche
Il Primo Maggio nasce come giornata di lotta politica dei proletari contro i capitalisti, nelle sue origini storiche e poi nel suo sviluppo quale giornata di lotta internazionale per la riduzione dell'orario di lavoro "per legge". Attraverso i decenni e i continenti il Primo Maggio è diventato una tradizione di classe, costruita, conquistata e imposta con la lotta al di là delle divisioni nazionali, etniche o religiose. Esso testimonia che la lotta per l'emancipazione della classe operaia non è un problema nazionale, ma sociale. Ovunque il modo di produzione capitalistico sia penetrato, e cioè in tutto il mondo, il proletariato si è sviluppato e ha inevitabilmente espresso la sua lotta. Il Primo Maggio è diventato una regolarità politica di questa stessa lotta internazionale. Ed oggi è di nuovo chiamato a rispondere anche al razzismo: la rivendicazione politica nei confronti dello Stato dell'accoglienza e dell'unità di classe per tutti i proletari, senza discriminazioni di nazionalità o di cittadinanza, deve tornare tra le sue parole d'ordine. Questo libro, giunto alla sua quarta edizione e arricchito di nuovi materiali, ne offre una dimostrazione e un campionario sempre attuali.
Primo maggio nella storia della classe operaia - Lotta Comunista, 2005 - Ricerche
Il Primo Maggio nasce come giornata di lotta politica dei proletari contro i capitalisti, nelle sue origini storiche e poi nel suo sviluppo quale giornata di lotta internazionale per la riduzione dell'orario di lavoro "per legge". Attraverso i decenni e i continenti il Primo Maggio è diventato una tradizione di classe, costruita, conquistata e imposta con la lotta al di là delle divisioni nazionali, etniche o religiose. Esso testimonia che la lotta per l'emancipazione della classe operaia non è un problema nazionale, ma sociale. Ovunque il modo di produzione capitalistico sia penetrato, e cioè in tutto il mondo, il proletariato si è sviluppato e ha inevitabilmente espresso la sua lotta. Il Primo Maggio è diventato una regolarità politica di questa stessa lotta internazionale. Ed oggi è di nuovo chiamato a rispondere anche al razzismo: la rivendicazione politica nei confronti dello Stato dell'accoglienza e dell'unità di classe per tutti i proletari, senza discriminazioni di nazionalità o di cittadinanza, deve tornare tra le sue parole d'ordine. Questo libro, giunto alla sua quarta edizione e arricchito di nuovi materiali, ne offre una dimostrazione e un campionario sempre attuali.