Luiss University Press Libri
Libri editi da Luiss University Press Conflitti armati
La guerra tiepida. Il conflitto ucraino e il futuro dei rapporti tra Russia e Occidente Casini Enrico Manciulli Andrea - Luiss University Press, 2023 - Attualità
"Molti analisti hanno teorizzato un ritorno a una sorta di 'nuova Guerra fredda'. Noi siamo persuasi che quel genere di contesto politico e strategico basato su un confronto bipolare statico e simmetrico non sarà ripetibile. Invece, in futuro, il confronto geopolitico globale potrebbe essere caratterizzato, in un sistema sempre più multipolare, da un moltiplicarsi di conflitti ibridi, locali e asimmetrici, da una competizione agguerrita per l'egemonia e da una crescente centralità assunta dalle dimensioni informativa e cibernetica. Questa competizione tra potenze potrebbe rendere il 'clima' molto più caldo e instabile di quanto registrato in passato. Una 'guerra tiepida', appunto."
Tutto quello che abbiamo lasciato. Voci da una guerra dimenticata Al-Maqtari Bushram Corrao F. (Cur.) - Luiss University Press, 2024 - Attualità Politica
"La guerra è la cosa più importante nella vita di una persona. È il tempo della verità estrema, del coraggio, della vigliaccheria, dell'amore, della disperazione", ha scritto Svetlana Aleksievic. È proprio da una riflessione simile che prende le mosse il racconto di Bushra al-Maqtari, testimone, suo malgrado, del terribile conflitto che ha dilaniato il suo Paese, lo Yemen, terra che ha scelto tuttavia di non abbandonare, bensì di attraversare, raccogliendo le voci dei suoi connazionali. "Tutto quello che abbiamo lasciato" è una potente raccolta di testimonianze che alterna volutamente i racconti delle vittime delle milizie Houthi e di quelle della coalizione a guida saudita, ed è capace di illuminare le tragiche conseguenze del conflitto in Yemen. Attraverso interviste e storie personali, l'autrice documenta le sofferenze di civili intrappolati in una guerra devastante. Le voci degli yemeniti, spesso ignorate dai media internazionali, emergono con forza, narrando di perdita e disperazione, ma anche di coraggio e resilienza. Al-Maqtari ci invita a riflettere su come in un conflitto, qui raccontato con precisione quanto con compassione, non ci siano mai davvero dei vincitori, e che le semplificazioni fatte talvolta da chi lo osserva da lontano, come la distinzione delle opposte fazioni in "buoni" e "cattivi", perdano di senso di fronte alla perdita che accomuna tutti. Questo libro è un grido d'aiuto e un atto di resistenza contro l'indifferenza, ricordandoci ciò che resta quando tutto sembra perduto: l'umanità e il bisogno di giustizia.
Guerra profonda. Hacker, bugie e l'architettura segreta dei nuovi conflitti Di Corinto Arturo - Luiss University Press, 2026 - Pensiero Libero
Viviamo nell'era della sorveglianza totale. I sistemi con cui alcune corporation controllano ogni angolo del mondo esistono già: si chiamano intelligenze artificiali generative, droni, telecamere biometriche. La battaglia per la sovranità digitale è già cominciata e si combatte a colpi di fibra ottica e codice binario. La posta in gioco non è un territorio lontano, ma la libertà di miliardi di persone. In Guerra profonda, Arturo Di Corinto, tra le voci più autorevoli della cybersicurezza italiana, squarcia il velo su una guerra che non appare nei telegiornali ma ridisegna ogni giorno i confini del potere reale. Si combatte con algoritmi, satelliti e troll farm e il fronte non è più solo sui campi di battaglia: è dentro smartphone, social e dati consensualmente concessi. Si tratta di una guerra cognitiva fatta di episodi concreti: è l'attacco alla rete satellitare Viasat che ha accecato le difese ucraine ore prima dell'invasione russa; sono i cavi sottomarini sabotati nel Mar Baltico e attraverso cui transita la quasi totalità delle comunicazioni mondiali; è Elon Musk che decide della connettività di un'intera nazione in guerra; sono Peter Thiel e Alexander Karp che vendono agli Stati la capacità di prevedere tutto, sottraendo però loro la sovranità indispensabile per difendersi. La disinformazione di massa non è più appannaggio di regimi lontani, è industrializzata, democratizzata dall'intelligenza artificiale, accessibile a chiunque voglia fare l'hacker, non di un sistema informatico, ma della percezione della realtà. Di Corinto ci guida attraverso la Russia del RuNet, la Cina del Social Scoring, l'Europa che regolamenta senza produrre tecnologia autonoma. È la genesi della sovranità digitale. Il rischio è però la fine del vecchio ordine globale, delle sue leggi, delle sue istituzioni. In questo conflitto nessuno è civile: siamo tutti bersagli.