Luni Editrice Libri
Libri editi da Luni Editrice Stili artistici: dal 1960 circa
Sergio Perrero. Elogio dell'imperfezione. Ediz. a colori Folcando Maria Stella - Luni Editrice, 2023
Con la mostra Sergio Perrero - Elogio dell'imperfezione viene presentato per la prima volta al pubblico la produzione dell'artista. Intrecciando tutte le sue fasi creative, si accendono i riflettori soprattutto sull'ultimo ciclo di lavori, quello delle Tele, per dare così continuità e visibilità a un progetto che Perrero non è riuscito a portare alla sua piena realizzazione. In un dinamico rapporto tra pittura e stampa, le Tele di Perrero sono tracce visibili di un dialogo tra astrazione e fisicità. Narrazioni di mondi incantati con i quali l'autore interpreta esperienze, passioni, dubbi, convinzioni. Metafore di una vita, personali tavole proiettive per le quali non ci vuole nessuna chiave di lettura, tranne quella della sensibilità alla bellezza.
Banksy. L'arte come rivoluzione. Ediz. illustrata Ricolfi Maddalena - Luni Editrice, 2018
Banksy. L'arte come rivoluzione. Ediz. illustrata - Luni Editrice
Andy Warhol. Passaggio in Italia. 1975-1987. Catalogo della mostra (Milano, 20 marzo-20 giugno 2026). Ediz. a colori - Luni Editrice, 2026
Andy Warhol visitò frequentemente l'Italia e, come per molti altri artisti, la Penisola è stata per Warhol un giacimento di immagini e suggestioni culturali da trasformare e reinterpretare attraverso la propria visione artistica. I suoi rapporti con il nostro Paese sono stati complessi e multiformi, un mix di influenze artistiche e opportunità professionali, anche grazie all'entusiasmo del pubblico e all'interesse del vivace collezionismo italiano nei confronti della sua arte. La sua prima mostra personale fu a Torino nel 1965 presso la galleria di Gian Enzo Sperone, ma Napoli e Milano in particolare furono i punti cardinali della sua presenza italiana, il genius loci che ispirò opere straordinarie come Vesuvius e The Last Supper, che condividono alcuni punti in comune ma presentano anche significative differenze dovute al contesto culturale, al tema e alle intenzioni artistiche. * Entrambe le opere riflettono un dialogo con la città in cui sono state concepite: a Napoli, Vesuvius celebra l'energia e la vitalità del vulcano simbolo della città, rappresentate con un'esplosione di colori e dinamismo per creare un'immagine quasi astratta e vibrante, aprendo anche alla drammatica situazione post-terremoto in Irpinia (1980), da cui un ciclo di opere connotate da un'estetica più cruda e immediata. A Milano, The Last Supper dialoga con la tradizione iconografica cattolica e con l'importanza che l'Ultima Cena di Leonardo ebbe per la città e per il mondo intero, avvalendosi di tonalità più sobrie con variazioni monocrome e di un'estetica più strutturata. Queste opere sottendono tuttavia una riflessione su temi più ampi: Vesuvius simboleggia la forza della natura e la sua imprevedibilità, The Last Supper il rapporto tra sacro e profano, tra arte e spiritualità. Fra i due capisaldi dell'innesto tematico sin qui illustrato è ricompresa una selezione di documenti a restituzione dell'atmosfera culturale milanese e napoletana del decennio a cavallo fra i '70 e gli '80, oltre a poster, inviti e fotografie a documentazione dell'attività culturale e galleristica delle due città. Il tutto è inserito nel percorso espositivo della mostra permanente (inaugurata nel novembre 2024 con l'Alto Patrocinio del Ministero della Cultura e con il Patrocinio del Comune di Milano) allo scopo riadattata cronologicamente e ridotta in termini dimensionali, a comporre un dispositivo dialettico rispetto alle opere nelle Collezioni Crédit Agricole Italia e al contempo rappresentando un nucleo tematico capace di confrontarsi in maniera autorevole con lo spazio espositivo del Refettorio delle Stelline.