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Libri editi da Lupetti Italia Settentrionale
Design della moda al Poli_Mi. Open Lab Devoto Marzia Sabbioni Angelo Soldati Maria Grazia - Lupetti, 2019 - Linguaggi Virali
"La moda è un mestiere che nasce al tavolo da disegno e poi si sviluppa in fabbrica, o in atelier, dove il progetto prende vita, diventando abito o accessorio da indossare. La considerazione può apparire ovvia, e invece non lo è. L'importanza degli aspetti pratici e tecnici legati alla professione tende a essere dimenticata oggi che la moda, in quanto sistema, è spesso distratta dal fare comunicazione. È importante ricordarlo soprattutto a quanti, come voi, si stanno preparando, leggendo questo manuale, a diventare gli stilisti di domani. Perché, in un mondo sempre più virtuale, bisogna essere capaci di creare qualcosa che abbia sostanza e che, nel migliore dei casi, renda più facile la vita di chi la usa. Bisogna saper progettare: da un progetto ben definito deriva tutto il resto. La creatività è certo fondamentale, ma da sola non basta. Per trasformare un'idea in un oggetto concreto occorrono gli strumenti e il mestiere. E occorre, ancor prima, il desiderio di impegnarsi ad apprendere, applicandosi giorno dopo giorno. Io l'ho fatto direttamente sul campo, ma la mia era un'epoca diversa. Era il periodo in cui si stava delineando la figura dello 'stilista' che prima non esisteva e il mestiere si imparava lavorando, non nelle scuole di design. Oggi vi è la possibilità di studiare, ma la sostanza non cambia. La moda resta un lavoro serio e impegnativo, anche se molto appagante. Progettare la moda vuol dire studiare la società, catturarne i bisogni e se possibile anticiparli. Le innovazioni, quelle vere, partono dallo studio e dalle intuizioni che si trasformano in disegno e si strutturano nella scelta di tessuti, nel modo di costruire gli abiti. Io ho lavorato così, e mi sono potuto muovere verso altri ambiti di lifestyle proprio perché tutto poggia su una progettualità solida legata alla moda. Concludo dicendo che per sognare e inventare bisogna saper fare. Vi auguro dunque di lanciarvi nella grande avventura della moda, ma vi raccomando solo di farlo usando il mestiere come trampolino e con una grande dose di modestia." (dalla Prefazione di Giorgio Armani)
Comunicare bene per amministrare meglio. Vol. 4: Il Premio Comunicami: verso una comunicazione eccellente De Vivo A. (Cur.) - Lupetti, 2009 - Comunicazione Pubblica E Sociale
Comunicare bene per amministrare meglio. Vol. 4: Il Premio Comunicami: verso una comunicazione eccellente - Lupetti
Comunicare bene per amministrare meglio. Il Premio Comunicami: verso una comunicazione pubblica eccellente. Vol. 2 De Vivo A. (Cur.) De Carlini D. (Cur.) - Lupetti, 2007 - Teorie E Tecniche
Lo scopo di questo Premio è incentivare le amministrazioni pubbliche presenti sul territorio milanese ad attuare una comunicazione pubblica efficace ed efficiente, vicina ai bisogni dei cittadini, premiando quelle amministrazioni che meglio hanno utilizzato strumenti, metodi e strategie della comunicazione pubblica. Attraverso il Premio s'intende infatti creare un circolo virtuoso di buone pratiche, di esempi e modelli che aiutino a crescere e a migliorare. L'idea nasce dal convincimento che comunicare bene significa amministrare bene. Il progetto, partito in fase sperimentale, ha avuto un notevole riscontro da parte delle pubbliche amministrazioni milanesi: questo successo ha fatto emergere un patrimonio di capacità, professionalità, diversità di soluzioni, storicamente presenti nel territorio milanese, e ora più che mai disegna una realtà ricca e frastagliata nella quale la spinta alla condivisione di una comune cultura della comunicazione è forte e sentita. Il premio si è rivelato uno strumento di aggregazione, utile a spronare le amministrazioni a migliorare le proprie potenzialità, il primo passo verso la creazione di un circolo virtuoso di buone pratiche, che aiutino a crescere e migliorare nell'ottica della buona comunicazione, requisito indispensabile per una buona amministrazione.