Magog Libri
Libri editi da Magog Raccolte di poesia di singoli poeti
Geishe. Canti minimi Brullo D. (Cur.) Sabbatini F. (Cur.) - Magog, 2023
Secondo Kuki Shûzô (1888-1941), pensatore, dandy, amico di Martin Heidegger, le geishe rappresentano il vero genio del Giappone. Donne di incomparabile eleganza, eternate nelle stampe di Utamaro, tra fiori, kimoni leggiadri, sguardi impenetrabili che celano la vorace fugacità di eros, le geishe, preda della "recondita volontà del dio", assegnano al piacere la profondità di un credo. Nei loro "canti minimi", ko-uta - qui raccolti in una scelta mai così ampia in Italia -, risolti suonando lo shamisen, la civetteria si snebbia in mistica, l'attesa è una teologia di speranze perdute, il tradimento la chiave che complica il sentimento in vendetta. Alcuni segni ricorrenti - i fiori, la luna, i ventagli, la neve - ricordano che siamo futili effimere, perduti nodi di polvere nel "mondo fluttuante". Così, l'abiezione diventa ascesi, pura scienza dello spirito, e questi canti, "componimenti di poche strofe le cui parole romantiche tendevano a creare un'atmosfera di complicità erotica con il cliente" - naturalmente messi al bando in epoche di rigidità morale - sono scaglie di filosofia cruda, insensata sapienza dei sensi: si conficcano nella coscia, facendoci sanguinare e sospirare.
O il maschio o la morte Drieu La Rochelle Pierre - Magog, 2022
Durante la Prima guerra, Drieu La Rochelle è mobilitato a Charleroi: ne esce ferito, il 23 agosto del 1914 e si scopre poeta. Nello zaino - o meglio: nel fondo di cassetta - aveva lo Zarathustra di Nietzsche; in convalescenza leggerà Rimbaud e Verlaine; le Cinq grandes odes di Claudel gli rivelano la potenza del verso ampio, la putrefazione della vita nel gesto epico. Drieu si crede poeta, nasce poeta: nel 1917, nonostante la censura, pubblica Interrogation; nel 1920, Fond de cantine, dove la poesia si realizza in formule marziali e senza assoluzione, ebbro preludio ai grandi romanzi. Louis Aragon, l'amico-nemico, affermerà che Drieu "in politica era ambiguo, inaffidabile" e che la sua poesia, aforistica e piena di ferite, è il manifesto ingenuo, generoso, spavaldo di un uomo che "quando diceva una cosa, ne pensava almeno altre due, tra cui il contrario di ciò che diceva". "L'ambiguo Drieu", lo chiamava Giaime Pintor, si pone come corona di spine, problema insano, insanabile, getto d'acido contro la barbarie dell'ovvio. Se infastidisce è per eccesso di caduta. Per la prima volta in Italia sono raccolte in un unico volume le poesie di Drieu La Rochelle, l'estremista del secolo.
Vita, l'assalto Ruddock Margot - Magog, 2022
Pare l'abbrivio di una favola. Si rivelerà una tragedia. Il cantastorie è William Butler Yeats, poeta ineluttabile, Nobel per la letteratura nel 1923. "Mi trovavo a Maiorca, quando mia moglie annunciò l'arrivo di Margot Ruddock... Di ricercata bellezza nel viso e nei lineamenti, era venuta a Londra sperando di conquistare il palcoscenico della capitale...". A Maiorca, insieme al maestro spirituale Shri Purhoit Swami, Yeats traduceva le Upanishad. Doveva compiere settant'anni. Neppure trentenne, Margot Ruddock irrompe nella vita di Yeats come una folgore. Estremo esempio dell'estatica, moderna menade, pura e folle, Margot ispira a Yeats alcune delle poesie più vertiginose; e scrive, nel delirio d'amore. Madre, moglie, adultera e da tutti tradita, Margot Ruddock morirà troppo giovane, nel 1951, dopo un calvario in diversi ospedali psichiatrici. Il mondo non perdona la veggente dalla bellezza inquieta. Nel 1937, sotto gli auspici di Yeats, Margot pubblica il suo unico libro in versi, The Lemon Tree. Un libro di spaventosa purezza, presto svanito dal convegno editoriale, che qui risorge in prima traduzione italiana. In appendice, una selezione dall'epistolario con W.B. Yeats.