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Libri editi da Manzoni Editore Storia d'Europa

Medium e gerarchi. Metapsichica e spiritismo in Italia durante il Regime Fascista libro
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LIBRO   9791280635433

Medium e gerarchi. Metapsichica e spiritismo in Italia durante il Regime Fascista Cortesi Paolo   -  Manzoni Editore, 2024  -  Cultura Storica

La metapsichica (oggi si preferisce il termine parapsicologia) fu un argomento frequente durante il regime fascista. Durante la dittatura, ci fu un nuovo grande interesse verso lo spiritismo; si organizzarono convegni ufficiali sulla radiestesia; uscirono libri con le sedicenti comunicazioni dall'al di là. Il legame tra regime e indagatori dell'occulto fu continuo e circolare: i metapsichisti dichiaravano la loro fede fascista, il regime riconosceva ufficialmente la realtà dei fenomeni e il valore delle ricerche. Nel ventennio, i metapsichisti italiani furono fascisti, nella colpevole illusione che lo spirito di cui essi parlavano fosse lo stesso di cui parlava Mussolini; ma non era così: alla pacifica umanità di fratelli, uguali e liberi nella ricerca dell'Assoluto, il fascismo opponeva una massa di docili esecutori sottoposti alla guerresca volontà del capo. L'insanabile diversità giunse inevitabilmente alla crisi, e il regime non tardò a proibire certi volumi e a sciogliere certe associazioni; soprattutto dopo il 1938, l'anno delle leggi razziali, quando la metapsichica fu ritenuta, dai fascisti più feroci, una subdola creazione ebrea a danno degli ariani. Questa ricerca, basata tutta ed esclusivamente su fonti documentarie di prima mano, ricostruisce vicende e figure di un momento significativo della storia culturale e politica del nostro paese.

€ 20.00 € 24.00
Metapolitik libro
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LIBRO   9791280635099

Metapolitik Viereck Peter   -  Manzoni Editore, 2022  -  Cultura Storica

È difficile, oggi, comprendere i motivi profondi che hanno indotto uno dei paesi più civili d'Europa a realizzare un piano di assalto al potere mondiale di criminale entità, e di perpetrare uno sterminio di esseri umani fino a provocare la morte di non meno di sessanta milioni di persone, la semidistruzione di un continente, e la quasi cancellazione dell'etnia ebraica in Europa. Eppure, non più di ottant'anni fa, questo è accaduto a causa della Germania nazista voluta da Adolf Hitler. La Germania nazista, tuttavia, non è il frutto di una psicopatologia sorta misteriosamente alla fine della Grande Guerra: è, al contrario, il prodotto di un distillato tossico sintetizzato nei laboratori culturali della Germania prussianizzata a partire da inizio Ottocento da uomini di cultura quali Jahn, Fichte, Wagner, Chamberlein, Gobineau e infine Hitler, Goebbels e Rosenberg, che tale distillato inoculeranno nel sangue di un intero popolo, portandolo a rendere possibili i più giganteschi sacrifici umani della storia. Pubblicato nel 1941, quando gli Stati Uniti entrano in guerra, questo studio analizza con rigorosa coerenza il cammino della Kultur germanica in opposizione al concetto di Civiltà occidentale, mettendo in rilievo il diagramma del pensiero politico tedesco a partire da Jahn sino a Rosenberg, con particolare attenzione alla filosofia teutonico-mistica di Richard Wagner, che dell'antisemitismo e del nazismo è stato tra i massimi sostenitori.

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L'ultima ridotta. Antonio Gramsci alla Capanna Mara e i comunisti comaschi dal 1921 al 1925 libro
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LIBRO   9791280635587

L'ultima ridotta. Antonio Gramsci alla Capanna Mara e i comunisti comaschi dal 1921 al 1925 Guzzon Manuel   -  Manzoni Editore, 2025  -  Cultura Storica

Nel maggio 1924, in una capanna situata nelle Prealpi lombarde, a oltre 1.000 metri di altitudine, si tiene la conferenza nazionale di organizzazione del Partito Comunista d'Italia, che era stato fondato solo tre anni prima. Mara, questo il nome della capanna, è luogo di ristoro per viandanti, ma in quei turbolenti anni Venti del Novecento si appresta a diventare meta del coordinamento clandestino del partito, ospitando alcuni dei futuri protagonisti del panorama politico italiano: A. Spinelli, U. Terracini, P. Togliatti, L. Longo e A. Gramsci. La ricerca si basa su pochi elementi: il periodo di piena clandestinità, infatti, non facilita la produzione di documenti o racconti dettagliati, esclusi gli scritti politici prodotti poco prima e in occasione della conferenza del partito e riportati su libri e riviste del Partito Comunista stesso. Le fonti più concrete sono dunque le numerose testimonianze dei dirigenti e dei militanti che presero parte alle riunioni, nonché il settimanale della federazione lariana "La Comune" (febbraio 1921-ottobre 1922) e alcuni testi di storia locale che, in seno ad altri avvenimenti, riportano tangenzialmente i fatti di quegli anni e di quei luoghi: fatti che, per la prima volta, sono qui contestualizzati in maniera organica a contributo di una pagina di storia locale troppo spesso tralasciata nel contesto della nascita del Partito Comunista Italiano.

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