Marco Tropea Editore Libri
Libri editi da Marco Tropea Editore Asia
Figli del monsone. Essere bambini in Asia: dieci storie di coraggio e di sopravvivenza Jimenez David - Marco Tropea Editore, 2009 - Storie
Chuan l'Invincibile ha solo dodici anni e pesa appena trenta chili, ma ogni giorno combatte la propria battaglia per la sopravvivenza sul ring di una palestra di thai boxe a Bangkok. Il piccolo Reneboy si alza all'alba per frugare fra le imponenti montagne di spazzatura che sommergono la baraccopoli in cui vive, alla periferia di Manila, un "quartiere-discarica" dove l'arrivo dei camion rifiuti è salutato come la promessa di nuovi tesori. Nei gelidi inverni della Mongolia, Bellezza eterna sa che quando chiude il tombino sopra la sua testa deve lasciare aperto uno spiraglio: solo così lui e i suoi giovani amici che trovano rifugio nelle fogne di Ulan Bator potranno scappare in tempo durante le incursioni della polizia. In base alla rigida politica cinese del figlio unico, Chaojun rappresenta per i genitori l'unica opportunità di ascesa sociale, ma il suo prodigioso talento al pianoforte è minacciato dalla carenza di una dote imprescindibile, poco stimolata da una cultura che esalta la cieca disciplina: l'immaginazione. Dieci storie di sconcertante forza d'animo e umanità, dieci ritratti di bambini in lotta contro la miseria e l'emarginazione, divengono i fili conduttori di un viaggio attraverso le diverse facce dell'Asia, dalla Cambogia all'Afghanistan, dal Tibet a Hong Kong. E rivelano le contraddizioni di paesi brutalmente plasmati dal progresso recente e ancora in balia dei capricci della natura, dove "i monsoni sono tutto, sono attesi e temuti, danno la vita e la tolgono".
Il miracolo. L'epica ascesa del continente asiatico alla conquista del benessere Schuman Michael - Marco Tropea Editore, 2010 - Saggi
In poco più di una generazione l'Asia è emersa da secoli di immobilismo economico per diventare il continente in ascesa dell'economia mondiale. Una trasformazione così spettacolare da poter essere definita "miracolo". Michael Schuman ci mostra le ragioni profonde che si celano dietro la straordinaria parabola dei paesi asiatici negli ultimi decenni. Pur dando ragioni, caso per caso, paese per paese, delle condizioni contingenti e della complessità di ogni fenomeno, il racconto di Schuman va oltre l'analisi storica e industriale, e si addentra nei percorsi delle persone simbolo del miracolo fino a coglierne l'essenza: politici o imprenditori, dittatori o leader democratici, generali o tecnocrati, economisti o ingegneri, e perfino un medico. Sono loro i protagonisti di un'unica, grande narrazione epica. Tutti, nel bene o nel male, uniti da un'ammirevole forza di volontà, un'etica superiore e obiettivi comuni: "asciugare tutte le lacrime da tutti gli occhi", e guidare il proprio paese sulla via di un solido benessere. Questo libro presenta un lucido spaccato di un intero continente e delle dinamiche che l'hanno attraversato fino all'epoca di una ritrovata prosperità; e arrivando al presente, ci offre un quadro delle ripercussioni sull'economia globale, delle possibilità che l'Asia può riservare all'Occidente, e di sicuro esempi importanti, oggi ancora più necessari per le società occidentali.
Il sogno incompiuto. Uomini e storie di Israele Tramballi Ugo - Marco Tropea Editore, 2008 - Saggi
Nel 1948 Israele proclamava la sua indipendenza. Nasceva lo Stato nel quale il Nuovo Ebreo sarebbe stato libero e in pace, avrebbe creato istituzioni democratiche, aperto le porte a tutti coloro che avevano sofferto, con la promessa che mai più l'antisemitismo li avrebbe inseguiti. Un esercito di cittadini, un'aviazione ultramoderna, un arsenale nucleare li avrebbero liberati da ogni nemico. Invece i nemici ci sono sempre e la pace è ancora lontana. Sessant'anni dopo la sua nascita, Israele non ha ancora frontiere definite e riconosciute. L'occupazione della Cisgiordania palestinese ne sta avvelenando l'essenza laica e democratica. La frizione quotidiana tra modernità e oscurantismo, pacifismo e militarismo, fra l'ebreo cosmopolita e quello tribale, impediscono al sogno nazionale di realizzarsi fino in fondo. Questa è una storia di capi e di generali, di fedi incrollabili e grandi battaglie. Ma è anche un racconto di donne e uomini senza volto che dubitano, odiano e amano; ingranaggi di una tragedia condivisa con altri, sconosciuti come loro, ma palestinesi. Gente comune la cui vita non è giusta o sbagliata in sé; gente che semplicemente non sa come "fermare la faccenda che ci ha impigliati e ha impigliato così tanto il nostro futuro".