Marcos Y Marcos Libri
Libri editi da Marcos Y Marcos Filosofia occidentale: dal 1900
Michel Serres Polizzi G. (Cur.) Porro M. (Cur.) - Marcos Y Marcos, 2014 - Riga
Nella sua lunga attività di filosofo, raccolta in circa sessanta libri, Michel Serres (Agen, 1930) ha attraversato numerose discipline, spesso lontane fra loro - dalle matematic alla letteratura, dalla fisica all'estetica, dal diritto alla storia, dall'antropologia all'informatica, dalla sociologia alla chimica - per trarne una visione globale. Un grande racconto transdisciplinare per affrontare la complessità contemporanea. Nel 1969 ha avviato un ambizioso progetto di filosofia della comunicazione sotto il segno augurale di Ermes. Queste ricerche fanno perno sulla considerazione dell'avvenuta svolta epocale che dal mondo della produzione e dell'industrialismo (Prometeo) ha condotto a quello della comunicazione e dei messaggi (Ermes), per disegnare l'orizzonte di una nuova cultura della comunicazione e dello scambio, che unisca le scienze, le arti, le leggi e le religioni, in una 'nuova alleanza', e stabilisca un nuovo patto naturale e morale tra uomini e natura. Nei suoi ultimi scritti (2001-12) Serres ha affrontato i nodi ontologici, cognitivi ed etici più rilevanti della condizione umana nella tarda modernità, nel segno della ricognizione di una nuova 'emergenza' dell'umano. Le sezioni del volume, a cura di Gaspare Polizzi e Mario Porro, seguono il complesso itinerario serresiano, cronologico e tematico, rendendo conto della sua proposta filosofica. Un libro di filosofia e insieme un manuale per leggere il contemporaneo.
Un pensiero finito Nancy Jean-Luc - Marcos Y Marcos, 2002 - Le Sorgenti
Un pensiero finito - Marcos y Marcos
Un pensiero finito Nancy Jean-Luc Bonesio L. (Cur.) - Marcos Y Marcos, 1992 -
"Un pensiero finito" è un testo filosofico in cui Nancy annuncia, in tutta la drammaticità, la perdita del senso, lo smarrimento del significato del mondo e delle cose. Questo libro parla del cuore delle cose, dell'amore in schegge, di ciò che è insacrificabile, ma non propone affatto un piatto e lagnoso "lamento sulla fine", perché l'autore addita con estrema energia quanto sia proprio il mondo stesso, nella sua sostanza, "il senso". Occorre riavvicinarsi a pietre e strade, passioni e desideri con la massima apertura, la massima energia, permettersi di sfiorare, prima, e far proprio, poi, il sublime.