Marsilio Libri
Libri editi da Marsilio Teatro: regia e produzione
Stili di regia. Narrazione e messa in scena: Leskov, Dumas, Zola, Dostoevskij Ejzenstejn Sergej M. Montani P. (Cur.) Cioni A. (Cur.) - Marsilio, 2003 - Biblioteca
Nel 1932 Ejzenstejn venne nominato titolare della cattedra di regia all'Istituto statale di cinematografia di Mosca. Questo impegno didattico coincise con la progettazione di un grande trattato sulla regia. Dell'opera Ejzenstejn mise a punto solo la prima sezione. Le lezioni e gli studi sparsi e mai editi, vengono raccolti in questo volume. Accanto alle esercitazioni e agli articoli teorici quattro tragedie al femminile costituiscono il cuore di queste pagine. Le 4 vicende ruotano ossessivamente attorno ai motivi della passione, del tradimento e della morte: Katerina Izmajlova da un racconto di Lestov; Margherita Gautier, secondo una messinscena di Mejerchol'd; Teresa Raquin di Zola e Nastasja Filippovna dell'Idiota.
Teatro nello spazio degli scontri 1964-1971. Vol. 1 Scabia Giuliano Marino M. (Cur.) - Marsilio, 2024 - I Giorni
Giuliano Scabia è stato uno dei drammaturghi più originali del dopoguerra. Ha percorso varie forme di scrittura per il teatro, organizzando le sue opere (1964-2020) nel Ciclo del Teatro Vagante, che comprende centodue titoli ed è costituito da testi compiuti di drammaturgia, schemi vuoti e racconti-diari di come tali canovacci sono stati riempiti con azioni teatrali, radiodrammi e racconti per la radio, operine dialogate di auguri rappresentate in situazioni segrete o in occasioni speciali. L'opera si sviluppa in sei volumi, offrendo uno spaccato delle trasformazioni del teatro e della società italiana dagli anni sessanta ai nostri giorni. I testi, pubblicati secondo l'ordine assegnato dall'autore, eminentemente cronologico, con le loro differenze formali e di destinazione, mettono in risalto la ricchezza dell'attività creativa di Scabia per il teatro e la sua capacità di innovarne le forme, attivando momenti di forte relazione sociale e umana. Giuliano Scabia (1935-2021), dopo aver collaborato con Luigi Nono, dal 1965 ha esplorato il teatro, inizialmente con testi che mettevano in questione i modi di vivere e le ideologie dell'Italia del post boom economico e delle contestazioni (tra gli altri Zip e Scontri generali). Ha portato il teatro fuori dai luoghi deputati, attuando una rivoluzione delle scene con azioni che coinvolgevano bambini, pazienti psichiatrici, studenti, abitanti di periferie urbane e di zone di campagna e montagna, sempre guidato dal motto di Gombrowicz: «Colui con cui canti modifica il tuo canto». Con lui sono nate figure mitiche come il drago d'Abruzzo, sonda delle immaginazioni di ragazzi, Marco Cavallo, grande pupazzo realizzato nell'Ospedale psichiatrico di Trieste diretto da Franco Basaglia, simbolo della liberazione da una psichiatria oppressiva, e il Gorilla Quadrumàno, emblema di una ricerca delle radici profonde nell'ambiente e dentro sé stessi. È stato attore di strada, cantore di versi, romanziere, portando le sue storie in boschi, monti, città.
Note di regia Squarzina Luigi Biggi M. I. (Cur.) Danesi Squarzina S. (Cur.) - Marsilio, 2026 - I Giorni
Il volume è una raccolta inedita delle note di regia e degli studi redatti da Luigi Squarzina durante la lunga carriera artistica dal 1944 al 2006, pubblicati in occasione delle sue regie teatrali. Le note sono relative a spettacoli che coprono un ampio arco temporale della produzione, dall'antichità ai giorni nostri. In questi scritti Squarzina descrive con cura il proprio pensiero estetico, facendo emergere l'originalità del suo approccio e l'impegno nell'invenzione drammaturgica proiettata a una ricerca di modernità e innovazione. Squarzina si è sempre avvicinato al suo impegno teatrale come un'unità creativa, non trascurando alcun aspetto della messa inscena, dalla scelta degli attori alla recitazione, dalla scenografia ai costumi e alla luministica. Questo ed altro è presente nelle sue accurate esposizioni, in cui racconta ed esplicita la sua interpretazione delle opere rappresentate.