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Libri editi da Marsilio Antropologia

L'amante invisibile. L'erotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura e nella legittimazione politica libro
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LIBRO   9788831748834

L'amante invisibile. L'erotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura e nella legittimazione politica Zolla Elémire   -  Marsilio, 2003  -  Biblioteca

Non è dato oggi di amare se non si ritiene preliminarmente che l'amore sia ormai impossibile o almeno condannato". Così scriveva Elémire Zolla un quarto di secolo prima che la sua teoria della mania amorosa imperniata sulla figura della Sposa celeste prendesse forma ne "L'amante invisibile". "Chi - domanda Zolla - fa zampillare gli alberi della vita? Irraggiungibile ma onnipresente, Lei, Natura sempre mutevole, intelligente in modi a noi preclusi, rigorosa e dissipatrice, che ci impone di fremere di desiderio, di illuderci, e che, se proviamo a disingannarci, ci punisce, in noi non tollera la tiepidezza. In una donna mortale si può incarnare, offrendoci la sua pace, che include la trepidazione e il dolore".

€ 14.00 € 13.30
LIBRO   9788831764377

Lo sporco e il pulito. L'igiene e il corpo dal Medioevo a oggi Vigarello Georges   -  Marsilio, 1996  -  I Tascabili Marsilio

"Lo storico francese ha ricostruito i mutamenti susseguitisi nell'uso dell'acqua e della biancheria, a misura che essi riflettono una storia più ampia e complessa, quella del progressivo affinamento dei modelli di comportamento, nonché dell'affermazione di propri spazi privati di vita. Se la società di corte aveva esaltato mediamente il lindore della biancheria, i criteri aristocratici dell'appartenenza e dello spettacolo... la società borghese fece valere l'idea della pulizia come fattore di vigoria fisica e demografica della collettività". (V. Castronovo)

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DETTAGLI
LIBRO   9788831795517

Antropologia del paesaggio. Ediz. illustrata Turri Eugenio   -  Marsilio, 2008  -  Biblioteca

Nella sua accezione tradizionale, romantica e ottocentesca, il paesaggio non esiste più; come sfondo di vita campestre o di vita naturale esso è stato quasi ovunque cancellato fuori di noi e dentro di noi. Con i suoi strumenti industriali l'uomo impronta in modi sempre più incisivi la superficie terrestre. Ciò tuttavia non esclude che il paesaggio, come realtà vista e vissuta, possa ancora utilmente essere assunto dalla cultura. Ma occorre una sua revisione epistemologica e concettuale, una sua ricollocazione scientifica. Questo libro considera il paesaggio nella sua dimensione antropica, come insieme di segni che rimandano alle relazioni interne delle società, ai loro modi di usare l'ambiente terrestre, di incidervi la propria impronta, sulla base di un confronto tra cultura e natura che varia a seconda delle forme di organizzazione che le stesse società sono riuscite storicamente ad imbastire nello spazio. Questo comporta uno spostamento d'interesse dal territorio alla società, alle sue strutture produttive, alla sua storia, alle sue rappresentazioni ecc. Si supera così la vecchia nozione di paesaggio pittorico, come quadro estetico del mondo, e quella che lo considera come dato oggettivo intimamente legato all'ambiente naturale e che, al di fuori della storia, si esaurisce scientificamente in una visione tassonomica della realtà.

€ 26.00
disp. incerta
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