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Libri editi da Marsilio Giurisprudenza e filosofia del diritto
Diritto oltre i giuristi Garofalo Luigi - Marsilio, 2025 - Saggi
A parlare del diritto, nei lavori raccolti nel volume, non sono unicamente giuristi di professione: sono soprattutto uomini di lettere, intese nel senso più ampio, sì da ricomprendere nella schiera il Luca presumibile autore degli Atti degli apostoli, artisti tra i quali Rubens, David, Klimt, Kandinsky e pensatori come Benjamin, Dávila, Sloterdijk, Sasso, Agamben, per citarne alcuni. A loro agio nel campo del giuridico, i protagonisti principali di queste pagine trattano del diritto - ora attraverso la scrittura ora mediante la figurazione - in modo tale da persuaderci di ciò che esso è o meglio, più realisticamente, dovrebbe essere oggi, trascorsi quasi duemila anni da quando Celso poteva qualificarlo come ars boni et aequi in mano ai giuristi: una tecnica di regolazione dei rapporti intersoggettivi dotata di una straordinaria profondità storica e scientifica, in grado di orientarne l'impiego, precludendo arbitrii ed eccessi, da parte di chi, a vario titolo - in primis perché legislatore, giudicante o studioso -, vi appaia legittimato all'interno dell'ordinamento di riferimento. Non quindi, come purtroppo si tende sempre più a credere almeno a livello italiano, uno strumento di comando sociale tutto in capo a un legislatore volubile e perciò dagli esiti inevitabilmente contingenti.
Il dialogo delle leggi. Ordinamento giuridico italiano e tradizione giuridica islamica - Marsilio, 2006 - Ricerche
Tra le molte vie possibili al dialogo interreligioso occorre includere il dialogo delle leggi, in particolare il confronto tra l'ordinamento giuridico italiano, ivi compreso il Concordato con la Chiesa e le intese stipulate con confessioni diverse dalla cattolica, e quella peculiare "rerum humanarum atque divinarum scientia" che è la giurisprudenza islamica. Dall'ambito generale della fede al versante etico-giuridico: il dialogo delle leggi mira alla costruzione continua di una società composita ma coerentemente regolata. E un dialogo che coinvolge la Repubblica; verte sul "principio supremo" della laicità e sulla possibile integrazione di una comunità credente che fonda la propria identità su principi diversi da quelli della storia occidentale.