Masso Delle Fate Libri
Libri editi da Masso Delle Fate Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Il «Solus ad solam» di Gabriele d'Annunzio. Nuove rivelazioni dal Fondo De Blasi-Giachetti Cinti Michele Marzi Chiara - Masso Delle Fate, 2024 - Edizioni Speciali
Questo breve pamphlet di studio, condotto dai due coautori su 'carte' del Fondo De Blasi-Giachetti e conservato nell'Archivio di Stato di Firenze, promette nuove rivelazioni sul 'dietro le quinte' del 'Solus ad solam', il diario 'intimo e segreto' della relazione d'amore fra Gabriele d'Annunzio e la contessa Giuseppina Giorgi in Mancini, dato alle stampe per i tipi di Sansoni nel 1939, ovvero in corrispondenza dell'annuale della scomparsa del poeta, per il quale 'Giusini' era 'rosa bianca' e 'Amaranta', riuscito ossimoro 'floreale', apparentemente contrastante, della breve ma intensa passione che ha segnato le loro vite. Per sempre.
Il primo amore. Variazione sul tema de «I promessi sposi» Massaro Donato - Masso Delle Fate, 2013 - Percorsi
Nel superamento di un pregiudizio antimanzoniano di molti lettori sin dall'età scolastica, l'autore propone una rilettura de "I Promessi Sposi" per l'uomo contemporaneo del 2000, e guarda al testo con riverenza e scopre quanto vi sia ancora di originale e straordinario in una costruzione narrativa che malgrado ogni pregiudizio ha fatto scuola. Se una lettura rigidamente scolastica può non far gustare quel capolavoro, una rilettura essa stessa creativa e narrativa, può far emergere la bellezza e la profondità di un romanzo che, comunque lo si consideri, rappresenta un punto fermo nella storia della letteratura e nell'immaginario collettivo, con personaggi divenuti paradigmatici di un modo d'essere, nella permanenza dei valori, e degli ideali e dei disvalori, nell'esercizio dello spirito critico, della benevolenza e dell'ironia, sulla scia della lezione manzoniana.
Nino Martoglio Seddio Pietro - Masso Delle Fate, 2004 - Percorsi
"Martoglio è per la Sicilia quello che Di Giacomo e il Russo per Napoli, il Pascarella e il Trilussa per Roma, il Fucini per la Toscana, il Selvatico e il Barbarini per il Veneto: voci native che dicono cose della loro terra, come la loro terra vuole che siano dette per essere quelle e non altri, con il sapore e il calore, l'aria, l'alito e l'odore con cui viviamo veramente e si gustano e si illuminano e respirano e palpitano lì soltanto e non altrove". (Luigi Pirandello)