Mauvais Livres Libri
Libri editi da Mauvais Livres BIOGRAFIE E STORIE VERE
«Io sono poeta per lei». Pier Paolo Pasolini e la madre Giordano Antonella - Mauvais Livres, 2023 - L'ornitorinco. La Collana Dei Fuori Collana
«Pensando a lei provo una dolorosa fitta d'amore; mi vuol troppo bene, ed anch'io. Io sono poeta per lei.» L'amore di Pasolini per la madre raccontato con le parole dei protagonisti, Pier Paolo e Susanna, senza sovrainterpretazioni, senza filtri. Seguendo la storia di Pasolini e la madre, dall'infanzia dello scrittore fino alla sua morte, frase dopo frase, immagine dopo immagine, verso dopo verso, emerge un sentimento profondo e dalle molteplici sfaccettature, un legame imprescindibile: una grande storia d'amore, una dolorosa fitta anche per il lettore.
Paolo Sarpi Pin Corrado - Mauvais Livres, 2022 - Habits
Un frate enciclopedico, che rifiuta di render pubbliche le sue audaci riflessioni sull'uomo associato, la religione, lo Stato; in colloquio con il mondo dei filosofi antichi, che nutrono l'uomo saggio, in grado di vivere senza lo Stato e la religione, medicine dell'uomo fragile e malato; questo frate, già superati i cinquant'anni, coglie l''opportunità' di una contesa tra Venezia e Roma per uscire dal suo mondo e farsi promotore di una lotta contro il giogo, morale e civile, che gravava sull'Italia. La sua parola allora si fa arma di azione politico-religiosa, di smascheramento degli inganni della Chiesa romana che ha usurpato la sovranità dello Stato, anch'esso richiamato ai valori civili della sua missione.
Il mio Baruchello Echaurren Pablo - Mauvais Livres, 2025
Mémoire, collage e bricolage di parole e immagini, da Marcel Duchamp a Klaus Voormann, «con un pizzico di Tanguy, una spruzzata di Magritte e q.b. di Tintin», fino a Italo Calvino, Abraham Ortelius, Hokusai e Pinocchio. Un sorprendente contro-castello dei destini incrociati in cui attraverso il coming of age di Pablo Echaurren, alias Pa(b)lomar, intravediamo l'«occhio sfaccettato», la figura e le opere polisemiche e geroglifiche del suo grande maestro Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924 -Roma, 2023), alias il Baruc, nella Roma degli anni tra il 1967 e il 1977: quando la «spazzatura» era «parte integrante della cultura», senza alto né basso, e gli artisti, da Jannis Kounellis a Toti Scialoja a Cy Twombly, sentivano «l'urgenza di dare una forma al tumulto». Un caleidoscopio linguistico in cui ricordi e calembour rimescolano continuamente le carte con ironia, affetto e nostalgia. Prefazione di Valerio Magrelli.