Medusa Edizioni Libri
Libri editi da Medusa Edizioni Cultura popolare
Disgusto e desiderio. Enciclopedia dell'osceno Doni M. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2015 - Grandi Saggi
A quarant'anni dalla morte, oscena, di Pier Paolo Pasolini, artista osceno, è giunto il momento per riflettere con tenacia su un argomento che pochi come lui hanno contribuito a mettere a fuoco. L'osceno, appunto. L'osceno non si può archiviare facilmente, non si può ridurre a questioni di etichetta, di buone maniere, di convenienza ("questo non si dice", "questo non va bene"). L'osceno è molto di più, o meglio: è sempre qualcosa d'altro. Come il sublime, l'osceno agisce da attrattore infinito per la creatività umana: muove dal basso, dal degrado delle periferie, dalla pancia della cultura popolare, dagli organi e dalle sensibilità da sempre considerate inferiori... e tuttavia il suo potere è sommo. La sua virtù è quella di provocare, di impedire che ci si attardi nel solco delle proprie certezze, che ci si accontenti del proprio ordinamento accomodante, che ci si pieghi alla tirannia del proprio realismo. L'osceno turba la tranquillità degli assiomi, ridisegna i confini tra il dicibile e l'indicibile, cancella le distanze e ridistribuisce gli onori e gli oneri dell'organizzazione culturale. Se è vero, come sostenne Walter Benjamin, che cultura e barbarie sono in simbiosi, l'osceno è per così dire il propulsore, il combustibile di questa continua, vitale convivenza. I saggi qui raccolti intendono seguire e sondare questa provocazione; intendono cioè raccogliere la sfida, accettare e sviluppare la complessità che l'osceno rappresenta.
Zombi. I mostri del neocapitalismo Doni Martino Tomelleri Stefano - Medusa Edizioni, 2015 - La Zona Rossa
Questo libro indaga l'orrore. L'orrore degli zombi è il campo di un'inedita etnografia sociale. Ne emerge una sorta di "carriera morale" dello zombi: la sua quotidianità, i suoi gesti, le sue ossessioni, la sua storia. Lo zombi è un paradosso che racconta la nostra condizione sociale: non è una semplice metafora, ma una realtà concreta, una dimensione attuale. Il nostro mondo è dominato dalla paura e dal disgusto, da cui ci difendiamo con forme sempre più sofisticate di maquillage, di chirurgia estetica, di imbiancatura. Gli intellettuali, ovunque siano, finiscono quasi sempre per disprezzare gli zombi, chiamandosi fuori da un agone che in realtà non è mai esistito, perché la fame ancestrale dei morti viventi li ha già contagiati, li ha già invasi, li ha già aggrediti nei punti nevralgici; la cultura è parte integrante di questo processo di putrefazione, non esistono torri d'avorio in cui trovare riparo, spiagge tranquille da cui contemplare il naufragio. Nell'anno dell'Expo, dell'esplosione mediatica del mangiar bene, sano e solidale, scopriamo che il neocapitalismo mangia senza nutrirsi, sbrana e divora senza assimilare: consumare la vita è il meccanismo mimetico e terminale del nostro tempo. Chi intendesse correre ai ripari può trovare in queste pagine una specie di piccolo manuale di sopravvivenza. Ma attenzione: nessuno si senta immune dalla zombificazione. Nessuno si senta esente: la sopravvivenza non è gratuita. Bisogna saper morire per imparare a vivere...
Traversate d'Occidente. Conversazioni con Michel De Certeau Certeau Michel De Casalini C. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2014 - Polaroid
Il ruolo della cultura in Francia e in America; pragmatismo e democrazia; iconografia e autorappresentazione dei popoli; il femminile nell'esperienza giudaico-cristiana; il nuovo statuto della psicanalisi; il corpo e l'amore come forma di conoscenza... In tre interviste rilasciate negli anni Ottanta, de Certeau posa lo sguardo lucido e sorprendente del savant su molte questioni del nostro tempo, applicando i propri strumenti storici e concettuali non più alla cultura medievale o alla mistica secentesca, ma a temi profondamente radicati nell'oggi. Lezioni di pensiero ma anche conversazioni piacevoli, in cui de Certeau non esita a rispondere con spontaneità alle curiosità degli intervistatori sulle sue impressioni di viaggiatore, sulle sue abitudini, sul suo tempo libero. Una possibilità inedita offerta al lettore italiano per conoscere meglio un pensatore a volte difficile e misterioso, nella varietà e vivacità dei suoi interessi e in una dimensione più affabile.